Numerose sono
le testimonianze di viaggiatori e turisti che recentemente hanno visitato la città.
Alcune di queste testimonianze sono dei veri e propri resoconti di come Mosca sia cambiata
nellultimo decennio, trasformandosi da città grigia e cupa in città piena di
colori.
Proponiamo di seguito una testimonianza di
questo radicale cambiamento che riguarda la
vita quotidiana dei cittadini moscoviti.

Mosca, settembre 2003
[
] A Mosca trovo uno spettacolo
imprevisto. La grande potenza imperialista è una nazione in forte crisi
economica. È comunque indispensabile visitare i musei, i
teatri e le biblioteche di Mosca. Gli enormi edifici pubblici
testimoniano un tempo di lontano e rinnovato splendore, ma hanno un aspetto ancora un
po cupo. Chissà da quanto tempo non si eseguono opere di manutenzione.
La gente che incontro è pacifica, cordiale,
colta, ma con evidenti problemi economici. La patina del passato visibile sugli edifici si
scorge anche nell'abbigliamento. Gli abiti sono austeri e con colori non così vivi come
siamo abituati da noi. Gli occhiali sono fatti con montature per noi fuori moda. Per le
strade circolano auto che a noi sembrerebbero depoca. Quasi sembra che decine di
anni fa ad un certo punto il tempo abbia smesso di scorrere. Anche le visioni
dellindigenza qui sono diverse e se possibile più desolanti. Certo i poveri non
mancano da noi, nemmeno alle porte delle città più ricche, ma tra la neve ed il ghiaccio
hanno un aspetto che difficilmente si dimentica.
Non sono mai riuscito a spiegarmi come si
possa vivere a Mosca con quei prezzi così alti e gli stipendi in
proporzione inversa.
Pochi, per lo meno invisibili agli occhi di uno straniero, i negozi per gente normale,
mentre tantissimi quelli per facoltosi. Lo stesso vale per gli alberghi.
Se ne cerchi qualcuno con degli standard occidentali accettabili devi essere pronto a
pagarlo come se fosse di lusso. Il target è esclusivamente lo straniero
benestante. Tutto è tarato per la sua carta di credito ed i suoi gusti, perché rendono
di più.
Non dimentichiamo per nulla al mondo di
partecipare ad uno spettacolo del Circo che in Russia, e
specialmente a Mosca è famosissimo.
Per molti moscoviti, in un brevissimo
intervallo di tempo, è stato necessario inventarsi un lavoro, uno stile di vita, e
addirittura cambiare morale pur di sopravvivere. Gli anziani e i pensionati sono stati le
prime vittime sacrificali del nuovo sistema. I giovani non se la sono cavata a poco
prezzo. In linea con le mode occidentali impartite dai soliti media spregiudicati, hanno
imparato che il proprio valore e dignità coincide con quello che si possiede.
Mosca è un gigantesco cantiere a cielo
aperto 24 ore al giorno. Si ha fretta di cancellare le tracce di un passato di cui si teme
la risurrezione. Molti i nuovi edifici. Tante le chiese ricostruite. Per far loro posto
non si esita a smantellare le costruzioni esistenti, case o piscine pubbliche o semplici
strade. La storia si ripete visto che a sua volta il regime
sovietico per lo stesso motivo aveva costruito proprio su quelle chiese. I monumenti simbolo del comunismo
avevano subito la stessa sorte ed erano stati rimossi ed ammassati lontano dal centro in
posti che i giovani mi invitavano a non visitare.
Il centro città è pieno di marche e nomi
noti, i soliti nomi noti. La colonizzazione consumista sembra essere già ben avviata e i
turisti vengono depositati a decine a comprare oggetti che a casa loro costano la metà.
É facilissimo, soprattutto per un turista ben equipaggiato di valuta straniera, entrare
nei negozi, nei grandi magazzini, in tutti qui templi del consumismo
fioriti a centinaia nella nuova era del capitalismo russo. Ciò che è più difficile è
uscire. Trovare il modo per lasciare il negozio e' un'impresa così difficile che si
finisce per passare davanti a tutti i banchi, a tutta la merce e probabilmente a comprare
qualcosa. Per chi ci va oggi, la curiosità più grande è forse quella di vedere come era
ieri, la sua grandezza, il suo potere, i risultati di quell'incredibile esperimento di
ingegneria sociale chiamato Unione Sovietica.
Appena fuori Mosca c'è un posto che
potrebbe offrire tutto questo. Si chiama "L'Esposizione Universale
dei Trionfi dell'Economia Sovietica". È un parco
spaventosamente grande, alla maniera sovietica, grandi statue, celebrazione di un sogno e
di un potere, in egual misura. Ma ciò che invece oggi vi viene celebrato è un potere
diverso, che ha annichilito in pochi anni ogni retaggio di quello precedente. Il
capitalismo, che ridicolizza ogni altra espressione, svendendola a basso prezzo. Le
bellezze architettoniche del parco, le decine di padiglioni dedicati un tempo ai prodotti dell'economia sovietica,
dall'agricoltura alle imprese spaziali, le belle fontane e i viali alberati, sono
infestati da merce in vendita. I militari che un giorno facevano bella mostra di sé
stessi tra le celebrazioni del potere, sono stati sostituiti da decine di cinesi, di
coreani e di russi stessi, che vendono di tutto, da musicassette anni settanta a divani su
ordinazione.
Famosa è la cordiale ospitalità dei russi.
Vivere lesperienza di un invito in una casa moscovita comporta il godimento di
uninfinità di racconti di avventure personali, laffrontare una montagna di
cibo servito su piccoli piatti, il bere enormi quantità di vodka proposti in
continuazione dai padroni di casa. In breve, ci si deve aspettare di essere avvolti da un
caloroso abbraccio,, in senso sia fisico che figurato. Nel caso aveste la fortuna di
essere invitati in una casa russa, portate un dono. Vino, dolci, una torta, qualunque
cosa. Tenete comunque presente che i russi sono estremamente fieri delle loro tradizioni
alimentari e quindi, a meno che si tratti di una specialità che arrivi dal vostro paese,
il dono di un prodotto russo è sempre il più appropriato. Anche i fiori sono molto
graditi. Inoltre, preparatevi a togliervi le scarpe non appena varcate la soglia di casa.
Una volta dato il via ai festeggiamenti, non avrete modo di rifiutare ne il cibo, ne le
bevande che vi saranno offerti, a meno che non sia vostra intenzione recare una grave
offesa a chi vi ospita. In qualsiasi occasione vi troviate con altra gente, anche con
estranei, come per esempio in un vagone ferroviario, ci si aspetta che dividiate con gli
altri ciò che vi apprestate a mangiare, a bere o a fumare [
]. |
|
Mosca è il
principale centro manifatturiero della Russia: oltre un quarto della forza lavoro è
impiegato nell'industria, che produce una vasta gamma di macchinari e attrezzature
composti chimici, generi di consumo, abbigliamento, pelletterie e generi alimentari.
La città è
servita da quattro aeroporti, tra cui l'aeroporto internazionale Seremetjevo, a
nord-ovest della città; da 11 reti ferroviarie primarie e da 16 autostrade. I suoi porti
interni la collegano con il resto del paese attraverso la Moscova e il canale Moscova-Volga.
I trasporti di massa cittadini avvengono tramite una rete di
metropolitane, iniziata nel 1935, che dispone di oltre 100 stazioni a cui si affiancano il
sistema tranviario, gli autobus e altre linee viarie. La città possiede anche un servizio
taxi estremamente efficiente.
Mosca è il
principale centro di istruzione e ricerca scientifica del paese, con circa 600.000
studenti che frequentano 76 istituti di istruzione superiore e ospita una grande varietà
di istituti scientifici, impegnati nella ricerca su base accademica e nella ricerca
applicata al campo industriale. Una parte rilevante della forza lavoro cittadina è
impiegata nella ricerca scientifica e nei servizi a essa collegati. |
|
La zona
centrale attorno al Cremlino, il Kitay-gorod e il Teatro del Bolshoi si visita
comodamente a piedi.
Per quasi tutte
le altre destinazioni moscovite il mezzo di trasporto più veloce, comodo e pratico è la
metropolitana, percorrendo alcuni tratti a piedi. A Mosca ci sono più di 150 stazioni
della metropolitana che funzionano con gli spiccioli e sono facili da usare, essendo
dotate di numerose indicazioni e cartine. Raramente dovrete aspettare un treno per più di
due minuti.
Autobus,
filobus e tram fanno servizio praticamente per tutte le zone in cui non arriva la
metropolitana e rappresentano la soluzione ideale per spostarsi verso la periferia o nei
quartieri esterni. Dovrete acquistare un biglietto valido per tutti e tre questi mezzi di
trasporto, da obliterare sul veicolo.
Il modo più
semplice per trovare un taxi è alzare il braccio. Molti conducenti privati circolano per
la città a bordo di veicoli non ufficiali. Per attraversare la città si spendono circa
5,00.
Nessun tassista
usa il tassametro, quindi è probabilmente meglio contrattare la tariffa prima di salire a
bordo. Per i tratti più lunghi è invece consigliabile prenotare. |
 |

|
| Mosca
- Metropolitana, Stazione Dynamo |
Mosca
- Metropolitana, Stazione Belorusskaja |
| VITA
CULTURALE
Mosca
possiede molti importanti musei, teatri e biblioteche. La Biblioteca Russa di Stato (già
biblioteca Lenin), la più grande del paese, è l'equivalente della Libreria del Congresso
degli Stati Uniti.
I
musei più importanti sono l'Armeria nel Cremlino, con una collezione di tesori
degli zar; il Museo storico sulla Piazza Rossa.
Note
per le collezioni artistiche sono la Galleria Tretjakov, per l'arte russa antica, e
il Museo Puskin, con opere russe e occidentali più recenti.
Mosca
ospita alcuni dei più famosi teatri del mondo, tra cui il Teatro dell'Opera e del
Balletto del Bolscioi e il Teatro dell'arte di Mosca.
Il
moderno Palazzo dei congressi del Cremlino, che ospita 6000 posti, è usato per spettacoli
e riunioni ufficiali. Il complesso sportivo Luzniki, nella parte sud- occidentale
della città, comprende uno stadio per 100.000 spettatori e un palazzetto dello sport
coperto. L'amministrazione cittadina di Mosca, capeggiata da un comitato e dal suo
presidente o sindaco, è equivalente a quella di un oblast (o provincia).
La
città è suddivisa in 31 quartieri, o rayon; la più importante tra le città satelliti
al di fuori di Mosca è Zelenograd, centro dell'industria elettronica, a
nord-ovest. |
|
Mosca ha
conservato più di 200 case e edifici ufficiali che risalgono al Medioevo. I più antichi
edifici fra loro esistono fuori dei muri del Cremlino; tali tesori come il Cortile
Inglese (che fu la missione diplomatica e commerciale di Gran Bretagna), il Cortile
di Stampa (il risultato del lavoro disinteressato di Ivan Fiódorov) e la Camera
di Románov (che si trasformó nelle celle monastiche) furono costruiti ai primi del
XVI secolo.
Altri edifici eccezionali del XVII secolo
sono le proprietà in campagna di Avérki Kiríllov, la Zecca, il Telaio e i
Cortile Farmaceutici con la casa e chiesa. Oltre a questi edifici sono le case di Bojarin
Trojekúrov, del duca Jussúpov, del commerciante Sverchkov, Ukráinzev
ed il conte Rostóptscin. Alcune di queste strutture già mostrano le
caratteristiche specifiche della architettura del XVIII secolo. I primi monumenti del
XVIII secolo sono anche dell'origine de Mosca. La chiesa di San Gabriele il Arcangelo,
la Torretta di Ménscicova è il padre dello stile barocco europeo dell'era di
Pietro. È considerato come il sorgere del sole dellEtà di Oro ed il palazzo di Ménscicov
era l'apparizione prematura del futuro lontano del Classicismo. La città ha la sua propria Cattedrale della
Tomba di Dio, che si chiama il Campanile dIvan il Grande. Infatti, l'intero
Cremlino è una Grande Cattedrale, con la Piazza Rossa come il suo Altare.
|
|
I prezzi sono
veramente alla portata: per dire, una cena a Susdal in un buon ristorante (l'unico)
costa circa 15,00 a testa.
Gli hotel sono
semplici ma estremamente puliti. Altro particolare fantastico: ci sono pochissimi turisti
italiani, il che non guasta. L'unico problema, è che veramente è difficilissimo
cavarsela da soli per motivi linguistici: la gente parla esclusivamente il russo,
raramente linglese, e le insegne
(comprese quelle stradali) sono in strettissimo cirillico... pertanto organizzare il
viaggio con un ottimo tour operator specializzato è d'obbligo, prenotare hotel, auto
privata con autista e guida, |
In molti alberghi di Mosca abbiamo la
possibilità di divertirci e rilassarsi.
Allinterno dellHotel Metropol,
perla dellindustria del divertimento moscovita, si trova il Casino-Club Metropol.
In perfetta linea con la migliore tradizione dei casinos britannici e russi, questo club,
dagli interni classici, ma dallatmosfera surriscaldata, potrebbe essere davvero
pericoloso per le vostre finanze. Consiglio: evitate i fiumi di vodka che vi verranno
serviti.
Pericolo cittadino numero due porta,
naturalmente, il nome di una donna, Marika. È il primo night club aperto a Mosca,
ancora oggi sulla cresta dellonda per le sue ballerine bellissime, lottima
cucina e la travolgente selezione musicale.
Si chiama Paintball lultima
frontiera del divertimento made in Mosca. Un gioco da veri Rambo sovietici che
richiede un equipaggiamento molto speciale. Pericolose armi semiautomatiche che sparano
proiettili, ma di vernice! Si gioca allaperto, in una fitta pineta alle porte della
città. Unesperienza davvero eccitante, da provare in qualsiasi condizione climatica
e con ostacoli che sembra facciano parte delle condizioni naturali dellarea di
gioco.
Come abbiamo detto in precedenza in molti
alberghi di Mosca abbiamo anche la possibilità di rilassarci. Per esempio
allinterno dellInternational Trade Center Moscow Soho è nato da poco
il Beauty Embassy, uno dei centri benessere più esclusivi di Mosca. Oppure anche Interior
design curatissimo, architettura di ispirazione parigina ed esclusivamente prodotti
naturali. Potrete provare più di 70 diversi tipi di cosmetici, maschere e lozioni che
elimineranno lo stress e ogni segno di stanchezza. Il tocco finale spetta a Lev
Novikov, lo stylist più popolare e amato di Mosca. Vi darà ottimi consigli per una
nuova e stupefacente immagine.
|
Il Circo
Il circo
russo, cavalli condotti da superbi acrobati, leoni e tigri ruggenti, funamboli che si
esibiscono in numeri mozzafiato , riporta gli spettatori agli anni senza pensieri
dellinfanzia e continua ad essere a
Mosca la più amata e diffusa tra le ari dello spettacolo. La tradizione del circo russo,
che affonda le sue radici in quelle dei menestrelli itineranti del Medioevo, è tenuta
viva ancora oggi dagli stessi circensi che non hanno abbandonato lo stile di vita
itinerante di un tempo. La società che gestisce il circo statale di Mosca assegna ai suo i soci un circo particolare per la stagione
degli spettacoli: da tale destinazione essi in seguito ruoteranno a turno verso altre
località, compensando in pratica la sicurezza dellimpiego con la perdita di
stabilità. L a società assicura loro il lavoro per lintera carriera di circensi.
Molti lavoratori del circo non sono legati alla professione dal caso ma da una lunga
storia familiare, e non è raro che una stessa famiglia si dedichi allarte del circo
per diverse generazioni, che si tratti di funamboli o di domatori di fiere. Molti acrobati
pensano di non poter vivere senza il circo, e difatti pochissimi sono quelli che lo
abbandonano. Mosca ospita diversi circhi; di questi uno dei più famosi è il Nikulin, in
Bulvar Tsvetnoi. Il suo esponente più amato è Yuri Nikulin, definito lonore
e la coscienza del circo russo.
|
|
Menzionata per la
prima volta nelle antiche cronache russe del 1147, Mosca divenne presto un centro di
commerci, a causa della posizione favorevole su vie d'acqua interne. Nel sec. XIV assunse
la guida della resistenza russa contro le forze tataro-mongole, e divenne la
capitale del riunificato Stato di Russia nel sec. XV. La città si espanse gradualmente
intorno alla fortezza, il Cremlino, e divenne il principale centro dell'economia
russa, con crescente fiorire di attività mercantili e manifatturiere. L'imperatore Pietro
I il Grande, però, nel tentativo di orientare la Russia verso l'Occidente, spostò la
capitale da Mosca alla nuova città di San Pietroburgo, sul Mar Baltico, negli anni
1712-13. Nonostante la perdita delle funzioni governative, Mosca continuò la sua crescita
economica. Fu danneggiata da un incendio nel 1812, durante la breve occupazione
napoleonica.
Dopo la
rivoluzione bolscevica del 1917, il paese riprese la sua politica isolazionistica.
Lenin riportò la capitale a Mosca nel 1918 e la crescita della città si accelerò, tanto
che la popolazione passò da 1,8 milioni nel 1918 a più di 4 milioni nel 1939. Durante la
seconda guerra mondiale le forze tedesche si avvicinarono a soli 16 Km dall'estremità
nord-occidentale della città, ma furono respinte nella decisiva battaglia di Mosca
(ottobre 1941 - aprile 1942).
Nel 1980 Mosca ha ospitato le Olimpiadi,
boicottate però dagli Usa e da molti paesi occidentali per l'invasione sovietica
dell'Afghanistan (dicembre 1979). Con il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991 Mosca ha
perduto lo status di capitale del blocco comunista mondiale avuto per buona parte del sec.
XX ma rimane, come capitale e principale città della Russia, una delle più importanti
metropoli del mondo.
|
Piazza Rossa - Cattedrale di S. Basilio -

|
|
Nei negozi, nei
grandi magazzini (aperti dalle 9/10 alle 20) e ai mercati, dove talvolta è preferito il
dollaro al rublo, si trovano prodotti artigianali in legno come la "matrjoska",
la bambola dipinta a mano che al suo interno contiene fino a 12 altre bambole e gli
oggetti per la casa, cucchiai, bicchieri, coppe, vassoi e anche mobili decorati in stile
russo: quello più rinomato dell'antica scuola di Chockloma è secentesco; tra gli oggetti
più prestigiosi per la maestria dell'esecuzione e la varietà dei disegni e dei colori,
le scatole della scuola di Palech, in legno dipinto e laccato. Tessuti lavorati a mano di
lino, lana e cotone: scialli, tovaglie, pizzi e merletti sono di elgante fattura e a buon
prezzo, come convenienti sono pure i libri d'arte e i dischi tecnimamente perfetti.
Deliziose le statuine di "gzel", in
porcellana bianco-azzurra. Molto costosi ma davvero bellissimi i gioielli o la pietra
singola di ambra.
Per i buongustai
c'è l'ottimo ma costoso caviale, il tè e soprattutto la vodka : tra le migliori le
impronunciabili "Pshenichnaya" e "Pyatizvezdnaya" o la "Goril'ka", regina tra
le vodke ukraine.
Per uno shopping
davvero speciale consigliamo il Mercatinodi Izmajlovo (stazione metro " Izmailovskij
Park") che a Mosca ogni sabato e domenica richiama folle non solo di turisti.
Qui si trova di
tutto, ci si può sbizzarrire risparmiando |
|
Il vasto parco propagandistico noto universalmente come VDNKh
(Esposizione delle Conquiste Economiche della Russia), situato nella parte
nord-orientale della città, fu una delle prime vittime della crisi quando le autorità
russe ammisero finalmente che l'economia del paese versava in condizioni disastrose.
I fondi per la gestione vennero tagliati nel 1990 e il
parco è oggi ridotto a uno spaventoso e decadente monumento al dogma del Soviet.
Sugli interminabili viali si affacciano grandiosi
padiglioni, intesi a glorificare ogni aspetto dello stato socialista, e fontane ornate di
spettrali statue dorate del Realismo Socialista.
Oggi questo parco è diventato un po' imbarazzante, tant'è
vero che le esposizioni vengono gradualmente sostituite da pannelli pubblicitari. |
Parco
Gorki
Il più famoso
tra i parchi e i giardini moscoviti è il Gorki Park, ben noto all'immaginario
occidentale grazie a un best-seller, a un film di successo e al cappello di pelliccia
indossato da William Hurt.
Il parco si
estende per quasi 3 km lungo il fiume ed è un miscuglio di giardino ornamentale e parco
dei divertimenti, dove troverete vari generi di intrattenimento, dalle conferenze di
argomento scientifico ai concerti rock che si svolgono nell'auditorium.
D'estate le
barche in partenza dal molo effettuano delle escursioni sul fiume, mentre d'inverno il
parco viene allagato e i laghetti estivi si trasformano in un'enorme pista di pattinaggio.
|
|