Quindi nella
tradizione ortodossa vi e una fortissima consapevolezza che la chiesa e la
Casa di Dio e il posto in cui dimora la Sua gloria. Per questo tutte le chiese ortodosse
sono benedette, consacrate e distinte come spazio sacro. L'intera chiesa rende
testimonianza della presenza di Dio tra il Suo popolo.
Un'antica espressione dice: Il
cristiano consideri bene, quando entra in chiesa, che entra in un altro cielo; che la
stessa maestosita di Dio che si trova in cielo e anche nella Sua chiesa.
Percio il cristiano vi deve entrare con reverenza e timore. Nella sua forma ideale
una chiesa ortodossa e relativamente piccola affinche si evidenzi e si
rafforzi il senso di comunita nel culto. Essa e generalmente costruita a forma
di croce e divisa in tre sezioni: il nartece, la navata e il santuario.
l nartece e una specie di
vestibolo. Nell'antichita questo spazio era il luogo dove i catecumeni (coloro che
venivano educati nella fede e preparati al battesimo) e i penitenti rimanevano durante
certi momenti delle funzioni. Oggi l'inizio della funzione del battesimo e, in alcune
parrocchie, anche quello della funzione del matrimonio si svolge nel nartece per procedere
poi nella navata. Questa processione rappresenta simbolicamente un movimento graduale nel
Regno di Dio.
In molte parrocchie ortodosse il
nartece e lo spazio dove i fedeli fanno le loro offerte, prendono una candela,
l'accendono davanti ad una icona e innalzano una preghiera personale prima di unirsi
all'assemblea.
La navata e il vasto spazio
centrale della chiesa, dove i fedeli si riuniscono per il culto. Benche la vecchia
usanza voglia che la navata sia aperta e senza sedie, oggi in molte chiese ortodosse,
soprattutto dell'occidente, ci sono
panche. Nella parte destra della navata si trova il trono del vescovo, dal quale questi
presiede la liturgia, quale icona vivente di Cristo tra il suo popolo. Anche in assenza
del vescovo il trono ricorda a tutti
che
la parrocchia non e una realta isolata, ma che fa parte di una diocesi guidata
dal vescovo. Nella parte sinistra della navata e collocato il pulpito, dal quale
e proclamato il Vangelo e pronunciata l'omelia. Il coro e i cantori occupano
frequentemente le zone sui lati della navata.
Il santuario e la parte
piu sacra della chiesa e la zona riservata al clero e ai suoi assistenti. Il
santuario con il santo altare e separato dalla navata per mezzo dell'iconostasi.
Questa divisione serve a ricordarci che il Regno di Dio non e completo e che spesso
ci troviamo separati da Dio a causa del peccato. Pero, durante la Divina Liturgia,
quando si ha accesso ai Santi Doni, ci viene ricordato che tramite Cristo il cielo e la
terra sono uniti e che tramite Lui noi abbiamo accesso al Padre. Non tutte le funzioni si
svolgono nel santuario. Molte sono celebrate nel centro della navata, in mezzo
all'assemblea. L'Ortodossia sottolinea cosi che il culto della Chiesa e
offerto da e per tutto il popolo.
L'altare
L'altare o santa mensa, e il
cuore e il centro di una chiesa ortodossa. E' qui che i doni eucaristici, il pane e il
vino, sono offerti al Padre, come Cristo ci raccomando di fare. Li si
custodisce il tabernacolo con la Santa Comunione riservata agli ammalati o ai moribondi.
Li si tiene il Vangelo quando non e celebrata la Divina Liturgia.
L'iconostasi
L'iconostasi e il pannello di
icone che separa il santuario dalla navata. L'origine di questa parte caratteristica di
una chiesa ortodossa risale all'antico uso di porre le icone su un muro basso davanti al
santuario. Con il tempo le icone furono fissate diritte sul muro, da li il nome
iconostasi.
Nella pratica contemporanea
l'iconostasi puo essere assai elaborata e nascondere la maggior parte del santuario,
o molto semplice e aperta. L'iconostasi ha tre porte, usate durante le funzioni: la porta
diaconale d'ambedue i lati e al centro la Porta Reale. Di solito vi e una tenda o
una porta che nasconde l'Altare quando non vengono celebrate le funzioni. Nella parte
destra dell'iconostasi si trovano sempre le icone di Cristo e di San Giovanni Battista.
Nella parte sinistra vi sono sempre le icone della Teotoco (Genitrice di Dio) e del santo
patrono o dell'evento sacro al quale la chiesa e dedicata. Oltre a queste icone, se
ne possono aggiungere altre, secondo la tradizione e lo spazio.
Icone
L'icona, immagine sacra, e
l'espressione tipica dell'arte della Chiesa ortodossa. Nella pratica attuale l'icona
puo essere realizzata su legno, su tela, in mosaico o affresco. Le icone
rappresentano Cristo, Maria la Teotoco, i santi e gli angeli, personaggi o avvenimenti
della Bibbia o della storia della Chiesa, le grandi feste dell'anno liturgico quali
Natale, Pasqua, ecc. L'icona occupa un posto importantissimo nel culto e nella teologia
della Chiesa ortodossa. Essa non ha semplicemente funzione decorati
va o
educativa. Innanzitutto rende presente il soggetto raffigurato. L'icona e come una
finestra che unisce il cielo e la terra. Quando compiamo il nostro culto, lo facciamo come
parte della Chiesa, che include i vivi e i defunti. Non perdiam
o mai contatto con coloro che sono con
il Signore nella gloria. Questa fede e espressa ogni volta che si venera un'icona o
si pone una candela davanti ad essa. L'icona e anche un'immagine della Chiesa. Ci
ricorda la nostra responsabilita di rendere viva la presenza di Cristo nelle nostre
vite. Molte chiese ortodosse hanno icone non solo sull'iconostasi, ma anche sui muri,
soffitti ed archi. Nel santuario, in alto nell'abside, vi e spesso una grande icona
della Teotoco con in braccio Gesu bambino per ricordare l'importanza del mistero
dell'Incarnazione del Figlio di Dio. La Chiesa ortodossa infatti crede che Maria sia
l'essere umano piu vicino a Dio. In alto nella chiesa, sul soffitto o nella cupola,
si trova l'icona di Cristo Onnipotente, il Pantocratore, Cristo trionfante che regna come
Signore del cielo e della terra. Quando si guarda in giu, sembra che l'intera chiesa
e tutta la creazione provengano da Lui. Se si guarda in se, sembra che tutte le cose
si dirigano a Cristo Signore. Egli e l'Alfa e Omega, l'inizio e la fine. Questo
e il messaggio dell'Ortodossia.
Cristianita'
orientale
La Chiesa ortodossa incarna ed esprime
i ricchi tesori spirituali dellacristianita orientale. Non va dimenticato che
Gesu Cristo annunzio il SuoVangelo in Palestina e che le prime comunita
cristiane apparvero nei territori orientali dell'Impero Romano. E' in Oriente che nei
primi secoli la fede cristiana maturo prima nella lotta contro il paganesimo e
l'eresiapoi. E' li che i grandi Padri della Chiesa vissero e insegnarono. Fu in
citta dell'Oriente che le fondamenta della nostra fede furono proclamate nei sette
Concili Ecumenici. Lo spirito della cristianita, nutrito in Oriente, ebbe
caratteristiche proprie; fu diverso da quello sviluppatosi nella parte
occidentale dell'Impero romano e nei
susseguenti regni medievali nell'Europa occidentale. Mentre il cristianesimo occidentale
risenti molto della giurisprudenza romana ed insistette sulle inderogabilita
delle norme morali, il cristianesimo orientale si nutro delle culture semitica ed
ellenistica. Mentre l'Occidente dava risalto alla Passione di Cristo ed al peccato
dell'uomo, l'Oriente esaltava la resurrezione di Cristo e la deificazione dell'uomo.
Mentre l'Occidente tendeva a una visione legalistica della religione, l'Oriente elaborava
una teologia piu mistica. Poiche la Chiesa non era monolitica, le due grandi
tradizioni coesistettero per piu di mille anni, fino al grande scisma del 1054.
Oggi, i cattolici romani e i protestanti sono gli eredi della tradizione occidentale,
mentre gli ortodossi sono gli eredi della tradizione orientale.
Ortodossi
I cristiani delle Chiese orientali
si chiamano ortodossi. Questo termine che risale al V secolo, ha due significati
intimamente collegati tra loro. Il primo indica il vero insegnamento: la Chiesa ortodossa
infatti ritiene di aver conservato e trasmesso la fede cristiana, senza errori e
alterazioni, sin dai tempi apostolici. Il secondo significato, preferito attualmente,
indica la vera lode: benedire, lodare e glorificare Dio Padre, Figlio e Spirito Santo
e lo scopo fondamentale della Chiesa, di tutte le sue attivita, perfino delle
formulazioni dottrinali. Anche la parola cattolica definisce la Chiesa ortodossa. Il Credo
niceno-costantinopolitano (381) invero recita la Chiesa una, santa, cattolica ed
apostolica. Cattolica significa che la Chiesa
e universale, comprende persone
di tutte le razze e culture. Afferma anche che la Chiesa ha conservato la pienezza della
fede cristiana. Si e anche soliti definire le Chiese ortodosse come chiesa greca,
russa e antiochena. Cosi ci si riferisce alle radici culturali o etniche di una
particolare parrocchia, diocesi, arcidiocesi o anche di una intera giurisdizione
ecclesiastica.
Diversita
nell'unita
La Chiesa ortodossa e una
federazione internazionale di Chiese patriarcali, autocefale e autonome. Ogni Chiesa
e indipendente nella sua organizzazione interna e segue le sue proprie tradizioni
particolari. Tutte queste Chiese pero sono unite nella stessa fede e nello stesso
ordine canonico. La Chiesa ortodossa riconosce che l'unita non significa
uniformita. Alcune Chiese sono ricche di storia, come la Chiesa di
Costantinopoli,mentre altre sono relativamente giovani, come la Chiesa di
Finlandia;alcune, come la Chiesa di Russia, esercitano la loro giurisdizione su un
vastissimo territorio, mentre altre su uno molto piccolo, come la Chiesa del Sinai. Ogni
Chiesa e guidata da un sinodo di vescovi. Il presidente del sinodo echiamato
patriarca, arcivescovo, metropolita o catholicos. Tra i vari vescovi, al Patriarca
Ecumenico di Costantinopoli viene riconosciuta una precedenza d'onore ed e
considerato come primo tra eguali.
Il
culto
Venite, inchiniamoci e prostriamoci
innanzi a Cristo, Re e Dio nostro (Funzione dei Vespri).
Questo invito segna l'inizio di ogni
giorno per la Chiesa ortodossa ed esprime l'atteggiamento che e al cuore
dell'Ortodossia. L'adorazione di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e fondamentale
per la vita e lo spirito della Chiesa ortodossa. Data l'importanza del culto per
l'Ortodossia, la migliore introduzione ad essa e assistere alla Divina Liturgia o
alla celebrazione di uno dei piu importanti sacramenti. All'inizio si puo
restare sopraffatti dalla musica e dalle cerimonie, ma e solo nel culto che il senso
del mistero, le ricche tradizioni e la fede dell'Ortodossia vengono vissute.
Dimensioni
del culto
Il culto e un'esperienza che
coinvolge l'intera Chiesa. Quando ci raduniamo per il culto, ognuno di noi lo fa come
membro della Chiesa che trascende i confini della societa, del tempo e dello spazio.
Benche ci raduniamo in un particolare momento e in un particolare luogo, le nostre
azioni vanno ben oltre gli ambiti della semplice parrocchia, si collocano nello stesso
Regno di Dio. Adoriamo in comunione con i fedeli sia vivi che defunti. Ci sono due
dimensioni del culto ortodosso che si riflettono attraverso le numerose funzioni della
Chiesa. Anzitutto, il culto e una manifestazione della presenza e azione di Dio tra
il Suo popolo. E'
Dio
che raduna il Suo popolo disperso ed e Lui che si rivela quando siamo alla Sua
presenza. Il culto della Chiesa ortodossa esprime in modo vivissimo la verita che
Dio dimora in mezzo al Suo popolo e che siamo stati creati per partecipare alla Sua vita.
In secondo luogo, il culto e la nostra risposta collettiva di ringraziamento per la
presenza di Dio e un ricordo della Sua opera salvifica, specialmente della vita, morte e
resurrezione di Gesu Cristo. Il culto ortodosso e incentrato su Dio. Egli
agi nella storia ed Egli continua ad agire attraverso lo Spirito Santo. Siamo memori
delle Sue opere e rispondiamo al Suo amore con lode e ringraziamento. Cosi facendo
ci avviciniamo maggiormente a Lui.
Espressioni
di culto
Il culto nella Chiesa ortodossa si
esprime principalmente in quattro modi:
L'Eucaristia, che e la
piu importante esperienza di culto dell'Ortodossia. La parola greca Eucaristia
significa rendimento di grazie. Nella Chiesa ortodossa l'Eucaristia e chiamata anche
Divina Liturgia.
I sacramenti, che affermano la
presenza e l'azione di Dio negli avvenimenti importanti della nostra vita cristiana. Tutti
i piu importanti sacramenti sono strettamente collegati con l'Eucaristia: battesimo,
cresima, confessione, matrimonio, sacri ordini e unzione dei malati.
Funzioni speciali e benedizioni, che
affermano anche la presenza e l'azione di Dio in tutti gli avvenimenti, necessita ed
opere della nostra vita.
Le funzioni quotidiane, cioe
gli uffici di preghiera pubblica che si svolgono durante tutto il giorno. Le piu
importanti sono il Mattutino, che e la preghiera del mattino ed i Vespri, ovvero la
preghiera serale.
Caratteristiche
Benche le funzioni ortodosse
possano essere spesso molto solenni e lunghe, esprimono sempre un senso profondo e
penetrante di gioia per la nostra fede nella resurrezione di Cristo e nella deificazione
dell'umanita. Per intensificare questo sentimento e per incoraggiare la piena
partecipazione dei fedeli, le funzioni sono sempre cantate. L'adorazione non si esprime
solo a parole. Oltre alle preghiere, agli inni ed alle letture bibliche, vi sono numerosi
riti, cerimonie e processioni. La Chiesa fa ricco uso di simboli non verbali per esprimere
la presenza di Dio e il nostro rapporto con Lui. Il culto ortodosso coinvolge la persona
intera: il suo intelletto, i suoi sentimenti ed i suoi sensi. Le funzioni nella Chiesa
ortodossa seguono un ordine prestabilito. Cio e prezioso per conservarne la
dimensione comunitaria e mantenere una continuita con il passato. Anche il contenuto
delle funzioni e prestabilito. Vi sono elementi fissi e parti che cambiano secondo
la festa, la stagione o la circ
ostanza particolare. Il regolamento
delle funzioni da parte di tutta la Chiesa pone in rilievo il fatto che il culto e
espressione dell'intera Chiesa e non di un particolare prete e di una comunita. Un
importante scopo secondario del culto e l'insegnamento della fede. Vi e una
relazione strettissima tra il culto e gli insegnamenti della Chiesa. La fede e
espressa nel culto; il culto serve a rafforzare ed a comunicare la fede. Di conseguenza le
preghiere, gli inni ed i gesti liturgici sono importanti mezzi di catechesi. Il
regolamento delle funzioni serve anche a conservare la vera fede e a proteggerla
dall'errore. La celebrazione della Divina Liturgia e dei sacramenti e sempre svolta
da un sacerdote. Nella parrocchia locale e generalmente un sacerdote che agisce in
nome del vescovo, talvolta coadiuvato da un diacono. Quando il vescovo e presente,
presiede lui le funzioni. I paramenti del celebrante esprimono la sua chiamata speciale al
ministero, nonche la sua particolare carica. Dato che il culto nell'Ortodossia
e un'espressione dell'intera Chiesa, sono richiesti la partecipazione attiva e il
coinvolgimento dell'assemblea. Non vi sono funzioni private o funzioni semplicemente dette
nella Chiesa ortodossa e nessuna puo aver luogo senza un'assemblea. Questo forte
senso di comunita e espresso nelle preghiere ed esortazioni che sono al
plurale. L'assemblea deve partecipare attivamente alle funzioni: cantare gli inni,
concludere le preghiere con Amen, rispondere alle petizioni, fare il segno della croce,
inchinarsi, e specialmente ricevere la Santa Comunione durante la Divina Liturgia. Quella
eretta e la posizione di preghiera preferita nella Chiesa ortodossa. L'assemblea
s'inginocchia solamente in momenti solenni particolari, come l'Invocazione dello Spirito
Santo durante la Divina Liturgia. La litania e una parte importante
delle
funzioni ortodosse. La litania e un dialogo tra il prete o il diacono e l'assemblea,
che consiste in un numero di preghiere-petizioni, seguite dalla risposta Signore, abbi
pieta o Concedi, o Signore. Le litanie sono frequenti nelle funzioni e servono
spesso a distinguere sezioni particolari. Il culto ortodosso e stato sempre
celebrato nella lingua del popolo. Non vi e una lingua liturgica ufficiale o
universale. Spesso nelle comunita della diaspora due o piu lingue sono
utilizzate nelle funzioni per provvedere alle necessita dell'assemblea. Oggi in
tutto il mondo, le funzioni sono celebrate in piu di venti lingue, come la greca, la
slavonica, l'araba, l'albanese, la rumena, l'inglese, l'ugandese ecc.
La Santa
Liturgia
Non sapevamo se eravamo in cielo o
in terra, perche sicuramente non vi e tale splendore o bellezza in alcun punto
della terra. Non possiamo descriverlo; sappiamo solamente che Dio dimora li tra gli
uomini e che il loro culto e superiore a quello di tutti gli altri luoghi ...
Nell'ultima parte del X secolo Vladimiro, principe di Kiev, invio emissari in vari
centri cristiani per studiarne il culto. Queste furono le parole pronunciate quando gli
inviati riferirono la loro esperienza alla celebrazione dell'Eucaristia nella Grande
Chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli. La profonda impressione espressa dagli inviati
russi e stata condivisa, attraverso i secoli, da molti che hanno testimoniato per la
prima volta la bellissima e ispirata Divina Liturgia della Chiesa ortodossa. La Santa
Eucaristia e la piu antica esperienza del culto cristiano, nonche la
piu caratteristica. In un senso particolare la parola descrive la forma piu
importante dell'atteggiamento della Chiesa nei confronti di tutta la vita. L'Eucaristia
e stata istituita da Cristo nell'Ultima Cena, durante la quale raccomando ai
Suoi discepoli di offrire pane e vino in Sua memoria. L'Eucaristia e l'evento
piu tipico del culto ortodosso perche in essa la Chiesa si raduna per
ricordare e celebrare la vita, la morte e la resurrezione di Cristo e, quindi, partecipare
al mistero della salvezza. Come gia detto, nella Chiesa ortodossa l'Eucaristia
e chiamata anche Divina Liturgia. La parola liturgia significa opera comune e quindi
ne sottolinea il carattere comunitario. Quando un fedele ortodosso partecipa alla Divina
Liturgia non e una persona isolata che va solamente per ascoltare un'omelia,
piuttosto va come membro della comunita di fede, che partecipa allo scopo stesso
della Chiesa, che e il culto della Santa Trinita. Percio l'Eucaristia
e veramente il centro della vita della Chiesa e il principale mezzo di crescita
spirituale, sia per il singolo cristiano che per la Chiesa nel suo insieme. Non solo
l'Eucaristia incarna ed esprime la fede cristiana in modo unico, ma anche accresce e
approfondisce la nostra fede nella Trinita. Questo sacramento-mistero e
l'esperienza verso cui tutte le altre attivita della Chiesa sono dirette e da cui
esse ricevono il loro orientamento. L'Eucaristia, il principale sacramento-mistero della
Chiesa ortodossa e un'esperienza di comunione con il Dio vivente, in cui preghiera,
canto, gestualita, creazione materiale, arte e architettura sono in piena armonia.
L'Eucaristia e una celebrazione di fede che tocca non solo la mente, ma anche le
emozioni ed i sentimenti. Attraverso i secoli i cristiani hanno visto nell'Eucaristia
molte dimensioni del mistero della Chiesa. Le varie definizioni con cui fu descritto il
rito testimoniano la ricchezza del suo significato; essa e stata conosciuta come la
Santa Offerta, il Santo Mistero, la Cena Mistica e la Santa Comunione. La Chiesa ortodossa
riconosce i molti aspetti dell'Eucaristia e saggiamente rifiuta di esaltare un elemento a
danno degli altri. Cosi facendo, l'Ortodossia ha evitato di ridurre l'Eucaristia ad
una semplice commemorazione dell'Ultima Cena. Secondo gli insegnamenti sia della Scrittura
che della Tradizione, la Chiesa ortodossa crede che Cristo sia realmente presente con il
Suo popolo nella celebrazione della Santa Eucaristia. I doni eucaristici del pane e del
vino divengono per noi il Suo corpo ed il Suo sangue. Noi affermiamo che questi santi Doni
sono trasfigurati nei primi frutti della Nuova Creazione in cui alla fine Dio sara
tutto in tutti..
Tre liturgie
Come e celebrata oggi, la
Divina Liturgia e frutto di uno sviluppo storico. Il nucleo fondamentale della
liturgia risale alla chiesa primitiva. Attraverso i secoli sono stati aggiunti inni,
preghiere e gestualita. La liturgia ha raggiunto una struttura base nel IX secolo.
Vi sono tre forme dell'Eucaristia
attualmente in uso nella Chiesa ortodossa:
1. La Liturgia di San Giovanni
Crisostomo, che e la piu frequentemente celebrata. 2. La Liturgia di San
Basilio il Grande, celebrata solo dieci volte all'anno. 3. La Liturgia di San Giacomo,
celebrata soltanto il 23 ottobre, nella festa del Santo.
Sebbene questi santi non abbiano
composto le intere liturgie che recano i propri nomi, e probabile che essi siano gli
autori di molte delle loro preghiere. La struttura e gli elementi basilari delle t
re liturgie sono simili, benche
si diversificano per certi inni e preghiere. In aggiunta a queste liturgie, vi e la
Liturgia dei Doni Presantificati. Non e propriamente una liturgia eucaristica, ma
piuttosto una funzione vespertina seguita dalla distribuzione della Santa Comunione
conservata dalla domenica precedente, che viene celebrata nelle mattine o nelle sere
infrasettimanali durante la Quaresima e il lunedi, martedi e mercoledi
della Settimana Santa, quando la piena Eucaristia non e permessa per il suo
carattere resurrezionale. La Divina Liturgia e celebrata solo una volta al giorno
per sottolineare e mantenere l'unita dell'assemblea locale, ed e sempre la
funzione principale della domenica e dei giorni festivi, puo pero essere
celebrata anche in altri giorni della settimana. La Divina Liturgia non puo essere
celebrata privatamente dal sacerdote senza un'assemblea. Di solito e celebrata la
mattina ma, con la benedizione episcopale, puo anche essere celebrata la sera, dopo
i Vespri, alla vigilia delle maggiori feste.
Parti della liturgia
La Divina Liturgia puo essere
divisa in due parti principali: la Liturgia dei catecumeni e la Liturgia dei fedeli,
precedute dalla funzione della preparazione dei Santi Doni. Nonostante le diverse
interpretazioni simboliche della Divina Liturgia, il senso fondamentale si trova nelle
parti e nelle preghiere.
La funzione della preparazione dei Santi Doni
Prima dell'inizio della liturgia il
sacerdote si prepara con la preghiera e poi indossa i paramenti. Questi esprimono il suo
ministero sacerdotale, nonche la sua carica. Poi il sacerdote si reca alla Tavola di
preparazione dei Santi Doni (Protesi), che si trova nel santuario, a sinistra dell'altare.
Li prepara l'offerta del pane e del vino per la Liturgia. Normalmente il pane
lievitato e il vino, dai quali l'offerta e presa, sono preparati dai membri della
comunita. Gli elementi sono presentati al sacerdote prima della funzione, insieme
con i nomi di quelle persone, vive e morte, che debbono essere ricordate durante la Divina
Liturgia. L'offerta rappresenta simbolicamente l'intera Chiesa radunata intorno a Cristo,
l'Agnello di Dio.
La
liturgia dei catecumeni
La Divina Liturgia inizia con la
solenne dichiarazione: Benedetto sia il regno del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo, ora e sempre. Con queste parole si ricorda che nella Divina Liturgia la Chiesa
diventa una manifestazione reale del Regno di Dio sulla terra. Poiche la prima parte
della liturgia fu destinata in origine ai catecumeni, ha un carattere catechetico.
L'Eucaristia ha anche elementi comuni con altre funzioni. Ci raduniamo come cristiani che
condividono la fede nella Santa Trinita, cantiamo e preghiamo come popolo unito in
Cristo, non legato al tempo, allo spazio od a barriere sociali. La Piccola Entrata e
l'atto centrale della prima parte della liturgia. Si svolge una processione in cui il
sacerdote porta il Libro dei Vangeli dal santuario alla navata. La processione ha lo scopo
di attirare la nostra attenzione verso la Santa Scrittura e verso la presenza di Cristo
nel Vangelo. L'Entrata conduce all'ascolto dell'Epistola, del Vangelo e dell'omelia.
La liturgia dei
fedeli
Nella Chiesa primitiva solamente
coloro che erano battezzati e non in uno stato di peccato potevano rimanere e partecipare
a questa solenne parte della liturgia. Con la Grande Entrata, che ne segna l'inizio,
l'offerta del pane e del vino e portata dal sacerdote dalla Tavola di Preparazione
(Protesi), attraverso la navata, all'altare. Prima che l'offerta possa procedere,
tuttavia, siamo chiamati ad amarci gli uni gli altri affinche, in unita di
spirito, possiamo confessare la nostra fede. Nella Chiesa primitiva il bacio di pace era
scambiato a questo punto. Dopo il simbolico bacio di pace ci uniamo nel professare la
nostra fede con le parole del Credo. Soltanto ora possiamo offrire nel dovuto modo i
nostri doni del pane e del vino al Padre, come Gesu Cristo nostro Signore ci
raccomando di fare in memoria Sua. Quest'offerta e di grande gioia; con essa
ricordiamo le potenti azioni di Dio
, da cui ci viene il dono della
salvezza, e specialmente la vita, la morte e la resurrezione di Cristo. Invochiamo lo
Spirito Santo su di noi e sulla nostra offerta, chiedendo al Padre che diventino per noi
il Corpo e il Sangue di Cristo. Attraverso il nostro ringraziamento e il nostro ricordo lo
Spirito Santo rivela la presenza di Cristo Risorto in mezzo a noi. Il sacerdote viene
dall'altare con i Santi Doni, invitando l'assemblea ad avvicinarsi con timore di Dio, con
fede ed amore. La partecipazione ai Doni eucaristici non solo esprime la nostra comunione
gli uni con gli altri, ma anche la nostra unita con il Padre nel Suo Regno. I fedeli
si avvicinano ai Sacri Doni e ricevono il pane e il vino eucaristici dal calice comune.
Poiche la Santa Comunione e un'espressione della nostra fede, ricevere i Sacri
Doni e permesso solo a coloro che sono battezzati, cresimati e membri praticanti
della Chiesa ortodossa.
La Liturgia termina
con una preghiera di ringraziamento e la benedizione. L'assemblea quindi avanza verso il
celebrante per ricevere una porzione del pane liturgico che non e stato utilizzato
per l'offerta (antidoro).
La
Chiesa
La vita della Chiesa ortodossa
perpetua e realizza il ministero di Gesu Cristo. La stretta associazione tra Cristo
e la Sua Chiesa e riflessa nelle immagini neo-testamentarie secondo cui Cristo
e il capo e la Chiesa e il Suo corpo; Cristo e lo sposo e la Chiesa
e la Sua sposa. Esse esprimono la realta che la Chiesa non esiste
indipendentemente da Cristo.
Il Signore e Salvatore Gesu
Cristo che fu conosciuto, amato e seguito dai primi discepoli in Galilea quasi duemila
anni fa, e lo stesso Signore e Salvatore che e conosciuto, amato e seguito
dalla Sua Chiesa n
ei
secoli passati e nel presente.
Come Cristo ha rivelato la Santa
Trinita, cosi la Sua Chiesa continua a rivelare la Santa Trinita e a
lodare Dio nel suo culto. Come Cristo ha riconciliato l'umanita con il Padre,
cosi la Sua Chiesa continua ad essere il mezzo di riconciliazione tramite la parola
e l'azione nel mondo.
Come Cristo ha indicato la vocazione
dell'autentica vita umana, cosi la Sua Chiesa continua ad essere l'ambito attraverso
cui l'immagine e la somiglianza di Dio in ognuno di noi viene portata alla perfezione. Il
cristiano ortodosso e unito a Cristo nel battesimo ed e nutrito da Cristo in
ogni Eucaristia. L'Ortodossia crede che lo Spirito Santo agisca in e attraverso la Chiesa
per rendere presente Cristo nostro Signore e portare la Sua opera a compimento.
La Chiesa ortodossa ha sempre
evitato ogni tentazione di sminuire la sua visione della Chiesa. Le immagini bibliche
della Chiesa come corpo di Cristo e tempio dello Spirito Santo indicano che essa realmente
deve essere riconosciuta come assai piu di un' istituzione tra le altre, assai
piu di un'organizzazione con finalita puramente etiche o caritative.
Certamente la Chiesa ha i suoi aspetti istituzionali ed e sempre soggetta ai peccati
ed ai limiti dei suoi membri. Tuttavia, l'Ortodossia crede che in aggiunta al suo ovvio
lato umano, la Chiesa abbia anche una dimensione divina. La parola greca per chiesa,
ekklesia, significa una comunita chiamata e radunata da Dio per uno scopo specifico.
Questo significa che la Chiesa puo ritenersi l'unico luogo d'incontro tra Dio ed il
Suo popolo.
Esperienza
personale
La fede ortodossa non puo essere
pienamente apprezzata o percepita da chi sta al di fuori della Chiesa ortodossa. Essa
puo sembrare erroneamente una tra le altre Chiese cristiane con una visione del
mondo tra tante altre, una Chiesa fastosamente rituale. E' solo dal suo interno che si ha
la possibilita di viverla come rivelazione della vita divina.
Si e cercato di introdurre il
lettore a certe dimensioni fondamentali della cristianita ortodossa. La nostra
specifica sollecitudine e stata per coloro che non fanno parte della Chiesa
ortodossa, ma che desiderano approfondire la loro valutazione della sua fede, del suo
culto e delle sue tradizioni. Certo uno studio attento e prezioso e importante.
Tuttavia, i tesori dell'Ortodossia non sono pienamente apprezzabili solo attraverso lo
studio, ma con un'esperienza personale; anzi, con la partecipazione all'intera vita della
Chiesa. E' solo dall'interno della Chiesa che la sua storia puo essere conosciuta
come la storia del popolo di Dio, la sua fede puo essere un'espressione di
verita e una guida alla bonta, ed il suo culto puo essere un intimo
incontro con Dio, che porta al compimento umano in Cristo.
Il messaggio dell'Ortodossia e
essenzialmente quello scritto dall'apostolo Giovanni: quello che abbiamo veduto e udito,
noi lo annunziamo anche a voi, perche anche voi siate in comunione con noi. La
nostra comunione e col Padre e col Figlio suo Gesu Cristo. Queste cose vi
scriviamo, perche la nostra gioia sia perfetta (1 Gv 1,3).
L
Ortodossia in occidente
La Chiesa ortodossa ha una vocazione
universale. Essa non limita la qualita di membro a uomini di una specifica cultura,
razza, classe o regione del mondo. Anzi, l'Ortodossia tiene in alta considerazione la
diversita di culture, popoli e lingue nel cui contesto si dispiega la sua vita.
Proclama un'unita di fede e amore in Cristo, che trascende tutti i confini
artificiali di carattere storico-politico. In diverse parti del mondo occidentale la
Chiesa ortodossa non e piu considerata una Chiesa d'immigrazione, anzi e
stata riconosciuta una delle maggiori Chiese. Comprende persone provenienti dai piu
vari ambienti etnici e culturali, la cui stragrande maggioranza e autoctona. Tra i
milioni ormai di ortodossi nel mondo occidentale vi e anche un notevole numero di
persone provenienti da altre tradizioni cristiane.
Remissione a Cristo
L'ultima remissione
del cristiano ortodosso e un affidamento a Cristo nostro Signore che e
conosciuto in e attraverso la Chiesa. Questo viene espresso dalle litanie della Chiesa che
ci invitano ad affidare noi stessi e gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo
Dio. E, prima di ricevere la Santa Comunione, affermiamo: O Maestro che ami il genere
umano, a Te affidiamo tutta la nostra vita e la nostra speranza.
Ciascuno di noi e unico e
benedetto dallo Spirito Santo con diversi doni e vocazioni nella vita, percio il
nostro personale affidamento a Cristo sara espresso in modo diverso. Tuttavia,
l'Ortodossia crede fermamente che tale affidamento sara sempre fondato su
un'adorazione di Dio e un amore verso il prossimo. Come il culto e centrale per la
Chiesa nel suo insieme, cosi pure il culto, la preghiera personale e soprattutto la
partecipazione alla Divina Eucaristia sono centrali nella vita del singolo cristiano
ortodosso. Attraverso queste azioni ci avviciniamo a Dio e siamo benedetti con i frutti
dello Spirito che ci rendono capaci di sviluppare un servizio d'amore e di
responsabilita verso gli altri nel nome di Cristo. L'Ortodossia evita ogni tendenza
che cerchi di separare l'amore di Dio dall'amore per il prossimo. I due sono inseparabili.
Questa convinzione e espressa nella Divina Liturgia, nel dialogo tra il sacerdote e
l'assemblea in cui si dice: Amiamoci gli uni gli altri, affinche in unita di
spirito confessiamo ... il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, la Trinita
consustanziale e indivisibile. Benche l'Ortodossia esalti grandemente il valore del
culto, questo non significa affatto che essa sottovaluti l'importanza di una vita vissuta
secondo il Vangelo. Percio, come la Liturgia ci rammenta, solo coloro che vivono con
fede e amore possono accostarsi alla Santa Comunione. La nostra partecipazione al corpo e
sangue del Signore procura anche ad ognuno l'opportunita di essere cristofori,
portatore di Cristo, nel mondo in cui viviamo.
Funzioni
speciali e benedizioni
Al centro della vita della Chiesa si
colloca la Santa Eucaristia, che e la principale celebrazione della nostra fede ed
il mezzo con cui partecipiamo alla vera vita della Santa Trinita. I sacramenti sono
strettamente collegati all'Eucaristia e testimoniano la continua presenza di Cristo nella
vita del Suo popolo.
Oltre all'Eucaristia ed agli altri
sacramenti, la Chiesa ortodossa ha un numero di funzioni speciali e benedizioni, connesse
con le varie necessita e gli eventi della vita umana. Nel celebrare queste funzioni
e impartire queste benedizioni, la Chiesa rende costantemente testimonianza alla presenza
e all'azione di Dio nella nostra vita. Il nostro Dio e un Dio che ci ama, ha cura di
noi e ci e vicino. Le funzioni e le benedizioni liturgiche servono anche a
rammentarci che tutto nella vita e importante, che i diversi momenti e doni della
vita possono essere volti a Dio e ricevere la loro pienezza in Lui.
Le funzioni speciali, pur non
essendo di solito annoverati tra i sacramenti, posseggono un evidente carattere
sacramentale, nel senso che rivelano la presenza della Santa Trinita. Molte di
queste funzioni, come il funerale, la benedizione delle acque e l'ingresso nella vita
monastica, per nominarne alcune, sono assai importanti per la vita della Chiesa.
Le varie benedizioni consistono in
brevi cerimonie occasionali e non coinvolgono necessariamente l'intera comunita
parrocchiale in modo diretto.
La Chiesa benedice persone,
avvenimenti come i viaggi, oggetti come icone, chiese, fiori, campi, animali e cibi. Nel
far cio la Chiesa non esprime solo la nostra riconoscenza, ma afferma anche che
nessun dono, evento o umana responsabilita sono staccati o separati da Dio. Per il
cristiano ortodosso tutte le cose buone hanno Dio come loro origine e fine. Nulla e
al di fuori dell'amore e della cura di Dio.
Funzione
funebre
La
morte di un cristiano non colpisce solo la famiglia, ma anche l'intera Chiesa,
poiche siamo tutti parte del Corpo di Cristo. La funzione funebre ortodossa, che
esprime cio, non va vista principalmente come un'occasione per lodare, in modo
sentimentale, le virtu di un individuo. Piuttosto, le varie preghiere e inni
sottolineano la dura realta della morte, come pure la vittoriosa resurrezione di
Cristo attraverso cui il potere della morte viene vinto. La funzione funebre conforta chi
e addolorato ed e anche il mezzo con cui la Chiesa prega per uno dei suoi
membri morto nella fede di Cristo. L'Ortodossia considera la fine dell'esistenza fisica
solo come la conclusione di uno stadio di vita. L'amore di Dio e piu forte
della morte e la resurrezione di Cristo rende testimonianza a questo potere.
Il funerale ortodosso consiste in
tre funzioni. Innanzittuto vi e una funzione di veglia dopo la morte, detta
Trisagio. La Chiesa prega Cristo di far riposare con i Santi l'anima del Suo servo, dove
non vi e alcun dolore, afflizione, ne gemiti, ma vita eterna. Mentre la Chiesa
prega per l'anima del defunto, grande rispetto e attribuito al corpo. L'Ortodossia
crede che il corpo del cristiano sia sacro, dal momento che e il tempio dello
Spirito Santo e partecipera al ristabilimento finale di tutto il creato. La funzione
funebre viene proseguita in chiesa, dove il corpo e portato nel giorno della
sepoltura e dove normalmente viene celebrata la Divina Liturgia. Dopo la cerimonia funebre
l'assemblea da il suo addio al defunto. La funzione del Trisagio viene ripetuta
sulla tomba.
Funzione di
commemorazione
La morte cambia, ma non distrugge il
legame di amore e di fede che esiste tra tutti i membri della Chiesa. L'Ortodossia crede
che attraverso le nostre preghiere coloro che si sono addormentati nella fede e nella
speranza della Resurrezione continuino ad avere l'opportunita di accostarsi a Dio.
Percio la Chiesa prega costantemente per i suoi membri morti in Cristo. Noi
riponiamo la nostra fiducia nell'amore di Dio e nel potere del reciproco amore e del
perdono. Preghiamo che Dio perdoni i peccati del fedele scomparso e che lo accolga tra i
Santi nel Regno celeste. La Chiesa ortodossa ricorda i defunti nelle preghiere di ogni
Divina Liturgia. Vi e anche un'apposita funzione commemorativa in cui la Chiesa
ricorda i morti. Secondo la tradizione, questa funzione commemorativa e celebrata
nel terzo, nono e quarantesimo giorno dopo la morte, come pure nella ricorrenza annuale
della morte. Oltre a tali scadenze, la funzione commemorativa e sempre celebrata per
tutti i fedeli defunti nei quattro Sabati delle anime: i due sabati precedenti la Grande
Quaresima, il primo sabato della Grande Quaresima ed il sabato prima della Pentecoste.
Quando viene celebrata la funzione commemorativa e usanza che la famiglia del
defunto porti in chiesa un piatto di grano bollito, che viene posto su una tavola al
centro della navata per la funzione. Il grano, conosciuto come colliva, e un simbolo
della resurrezione. Parlando della resurrezione, nostro Signore disse: Se il seme del
grano non cade nella terra e muore, esso rimane unico; ma se muore porta maggior frutto
(Gv 12, 24).
La
Grande Benedizione delle Acque
L'Epifania, uno dei piu
antichi ed importanti giorni festivi della Chiesa ortodossa, commemora la manifestazione
della Santa Trinita, che avvenne durante il battesimo di Cristo nel fiume Giordano.
Riconoscendo un grande significato a questo evento, l'Ortodossia crede che il battesimo di
Cristo non solo abbia segnato l'inizio del Suo ministero pubblico e rivelato la
Trinita, ma significhi anche che l'intera creazione e destinata a partecipare
alla gloria della redenzione in Cristo. Mentre Cristo entro nel Giordano per essere
battezzato, due eventi si verificarono:
Egli identifico Se stesso con
il popolo che era venuto a salvare; e identifico Se stesso con l'intero creato,
rappresentato dall'acqua.
Con il Suo battesimo il Signore
Gesu Cristo rivelo il valore del creato e lo volse di nuovo verso il suo
Creatore. La creazione e buona ed appartiene a Dio.
La Grande Benedizione delle Acque
e celebrata alla vigilia e nel giorno stesso della festa dell'Epifania, subito dopo
la Divina Liturgia. La benedizione non solo ricorda l'evento del battesimo di nostro
Signore e la rivelazione della Santa Trinita, ma esprime anche la credenza ortodossa
che la creazione venga santificata attraverso Cristo. La benedizione afferma che
l'umanita ed il creato, di cui facciamo parte, furono creati per essere colmati
della presenza santificante di Dio. Dopo la solenne benedizione l'Acqua Santa e
distribuita ai fedeli ed e usata per benedire le case durante il periodo
dell'Epifania. Quando il fedele beve l'Acqua dell'Epifania, ricorda il proprio battesimo.
Quando la Chiesa benedice una persona o un oggetto o un evento con l'acqua, si afferma che
quei battezzati, i loro ambienti e le loro responsabilita sono santificati per mezzo
di Cristo e portati nel Regno del Padre attraverso lo Spirito. Oltre alla Grande
Benedizione delle Acque, vi e la Benedizione minore delle Acque, funzione che
puo essere celebrata in qualunque momento. Di solito viene celebrata quando si
benedice una casa, nel primo giorno del mese, all'inizio dell'anno scolastico e all'inizio
di nuove opere.
La Benedizione del pane
(Artoclasia)
La Benedizione dei cinque pani
e una breve funzione di ringraziamento con cui esprimiamo la nostra gratitudine per
tutte le benedizioni della vita. Olio, vino, grano e pani, usati nella funzione, vengono
considerati gli elementi base piu necessari per la vita. La Benedizione ci ricorda
il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci con cui Cristo nutri la
moltitudine. Questa benedizione e abitualmente celebrata durante i Vespri o dopo la
Divina Liturgia nei giorni festivi e in altre speciali occasioni. Dopo la cerimonia il
pane e spezzato e distribuito all'assemblea.
L'Inno
Acatisto
La Chiesa ortodossa adora solo Dio.
Tuttavia, tributa venerazione a persone che sono state importanti strumenti di Dio nella
storia della salvezza. Tra queste e Maria, la Teotoco (Genitrice di Dio). La Chiesa
ortodossa onora grandemente Maria poiche fu scelta per dare la vita al Figlio di
Dio. Come uno degli inni proclama: Cantando la lode alla tua maternita, noi ti
esaltiamo come un tempio spirituale, Teotoco. Poiche l'Uno che dimoro nel tuo
grembo, il Signore che tiene tutte le cose nelle Sue mani, ti ha santificata, ti ha
glorificata ed ha insegnato a tutti a cantarti ... La piu bella e poetica funzione
della Chiesa ortodossa in onore di Maria e l'Inno Acatisto. La parola acatisto
significa senza sedersi. L'assemblea sta in piedi durante tutta la cerimonia per rispetto
a Maria ed al suo ruolo unico nella storia della nostra salvezza in Cristo. L'Inno
Acatisto e cantato in quattro parti durante i primi quattro venerdi della
Grande Quaresima. Nel quinto venerdi si canta l'intero inno.
La funzione di Supplica
(Paraclesi)
La funzione della Supplica, anche
conosciuta come Paraclesi, e celebrata specialmente nei momenti di malattia,
tentazione o scoraggiamento. Le varie preghiere chiedono al Signore guida, forza personale
e guarigione. Molti degli inni e preghiere sono diretti a Maria, la Teotoco, a cui si
chiede assistenza. L'Ortodossia afferma che ognuno di noi e unito a Maria, ai Santi
ed ai fedeli defunti con un legame di fede e di amore in Cristo. Percio, proprio
come in questa vita possiamo rivolgerci l'un l'altro per una preghiera, la Chiesa crede
che possiamo anche rivolgerci a Maria, l'essere umano piu vicino a Dio, e chiederle
di pregare Dio per noi. Questa convinzione e espressa nell'inno che dice: O
protettrice sicura dei cristiani, sempre presente per intercedere per loro dinnanzi al
Creatore, non disprezzare le richieste di noi peccatori che siamo ricorsi a te, ma, nella
tua bonta, estendi il tuo aiuto a noi che ci rivolgiamo a te con fiducia.
Affrettati, o Teotoco, ad intercedere per noi. O tu che hai sempre protetto coloro che ti
onorano. Vi sono due forme della funzione di Supplica: la maggiore e la minore. E' la
funzione minore di Supplica la piu breve e la piu frequentemente celebrata.
Entrambe le forme di funzione vengono celebrate durante i primi quattordici giorni di
agosto, che precedono la festa della Dormizione della Teotoco, celebrata il 15 agosto.
Insegnamenti
La Chiesa ortodossa ha mantenuto
attraverso i secoli una continuita di fede e di amore con la comunita
apostolica fondata da Cristo e sostenuta dallo Spirito Santo. L'Ortodossia crede di aver
sempre, fin dai tempi degli apostoli, preservato ed insegnato la vera fede cristiana,
senza errori od alterazioni; e convinta anche che nulla nella sua dottrina sia
contrario alla Verita, ne tantomeno ostacoli la reale unione con Dio.
L'atemporalita che spesso caratterizza la ritualita della cristianita
orientale altro non e che espressione del suo desiderio di restare fedele
all'originaria fede cristiana. Per l'Ortodossia la fede cristiana e la Chiesa sono
inseparabili. E' impossibile conoscere Cristo e partecipare alla vita della Santa
Trinita al di fuori della Chiesa. E' nella Chiesa che la fede cristiana viene
proclamata e mantenuta; e attraverso la Chiesa che il credente viene nutrito nella
fede.
Rivelazione
Per l'Ortodossia Dio e la
sorgente della fede. Dio si e rivelato a noi, nella persona di Gesu Cristo, il
Suo Figlio. Questa rivelazione di Dio, il Suo amore e il Suo proposito sono costantemente
resi manifesti ed attuali nella vita della Chiesa con la potenza dello Spirito Santo.
La fede ortodossa non prende l'avvio
da speculazioni religiose, ne dalle cosiddette prove dell'esistenza di Dio, ne
da una ricerca umana del divino. L'origine della fede cristiana ortodossa e
l'auto-manifestazione di Dio. Ogni giorno la preghiera mattutina della Chiesa afferma e ci
rammenta questo dichiarando: Il Signore e Dio ed e apparso a noi.
Sebbene Dio, nella Sua essenza, sia
per noi sconosciuto ed inaccessibile, Egli si e manifestato e si manifesta
continuamente a noi; e la Chiesa lo sperimenta come Padre, Figlio e Spirito Santo. La
dottrina della Santa Trinita, centrale per la fede ortodossa, non e il
risultato di speculazioni, ma la straripante esperienza di Dio. Vi e un solo Dio in
tre Persone distinte. L'incontro con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e
un'esperienza di contatto reale con Dio. L'Ortodossia crede che, pur essendo la Santa
Trinita un mistero che supera la ragione umana, sia veramente possibile al credente
partecipare alla Trinita attraverso la Chiesa, soprattutto per mezzo della
celebrazione dell'Eucaristia, degli altri sacramenti e funzioni sacre.
Incarnazione
di Gesu Cristo
Insieme al mistero della Santa
Trinita, il mistero dell'Incarnazione occupa un posto centrale nella fede e
nell'insegnamento della Chiesa ortodossa. Gesu Cristo, lungi da essere un semplice
pio uomo o un grande maestro di morale, e il Figlio di Dio fatto uomo per salvare
gli uomini. In Lui la divinita si e unita all'umanita senza che una
delle due realta, divina o umana, si annulli. Gesu Cristo e veramente
Dio e partecipa della medesima realta del Padre e dello Spirito. Nel contempo, Egli
e realmente uomo e partec
ipa
con noi a tutto cio che e umano. La Chiesa crede che Gesu Cristo, unico
Dio-uomo, abbia ristabilito l'umanita nella comunione con Dio manifestando la Santa
Trinita, insegnando il significato dell'autentica vita umana, e sconfiggendo i
poteri del male e della morte attraverso la Sua resurrezione.
Cristo e la suprema
espressione dell'amore di Dio Padre per il Suo popolo, reso presente in ogni tempo e in
ogni luogo dallo Spirito Santo nella vita della Chiesa. I grandi Padri della Chiesa
riassumono il ministero di Cristo nell'audace affermazione: Dio divenne cio che noi
siamo, cosicche noi potessimo divenire cio che Egli e.
Scritture
Le Sacre Scritture sono altamente
considerate dalla Chiesa ortodossa. La loro importanza e espressa dal fatto che
passi della Bibbia vengono letti in ogni funzione liturgica. La Chiesa ortodossa che si
considera fedele custode e verace interprete delle Scritture, ritiene che i libri della
Bibbia siano una preziosissima testimonianza della rivelazione di Dio. Il Vecchio
Testamento, raccolta di quarantanove libri di vario stile letterario che descrive la
rivelazione di Dio agli antichi Israeliti, e considerato una preparazione alla
venuta di Cristo e deve essere letto alla luce della Sua rivelazione. Il Nuovo Testamento
e incentrato sulla persona ed opera di Gesu Cristo e sull'effusione dello
Spirito Santo nella Chiesa primitiva: i quattro Vangeli presentano la vita,
l'insegnamento, la morte e resurrezione di Cristo; le ventuno Epistole e gli Atti degli
Apostoli sono dedicati alla vita cristiana e allo sviluppo della Chiesa primitiva; il
Libro della Rivelazione (Apocalisse) e un testo simbolico sul ritorno di Cristo. Il
Nuovo Testamento, specialmente i Vangeli, e importantissimo per l'Ortodossia in
quanto testimonianza scritta della compiuta rivelazione di Dio nell'Incarnazione del
Figlio di Dio, nella Persona di Gesu Cristo.
Tradizione
Benche la Bibbia sia custodita
come una preziosa registrazione scritta della rivelazione di Dio, non contiene interamente
tale rivelazione. La Bibbia e considerata un'espressione solo della rivelazione di
Dio nella vita del Suo popolo. La Scrittura e parte del tesoro della fede conosciuto
come Tradizione. Tradizione indica cio che e tramandato da una generazione
all'altra. Oltre alla testimonianza della fede nella Scrittura, la fede
cristiana ortodossa e celebrata nell'Eucaristia, insegnata dai Padri, glorificata
dai Santi, espressa in preghiere, inni, e icone; difesa dai sette Concili Ecumenici;
incorporata nel Credo di Nicea-Costantinopoli; manifestata nella sollecitudine sociale e,
con la potenza dello Spirito Santo, e vissuta in ogni parrocchia ortodossa locale.
La vita della Santa Trinita e manifestata in ogni aspetto della vita della
Chiesa. Infine, la Chiesa e, nel suo insieme, custode dell'autentica fede cristiana
che rende testimonianza a quella Rivelazione.
Concili
e Credo
Come l'Ortodossia ha evitato ogni
tendenza a limitare la visione della rivelazione di Dio ad un solo aspetto della sua vita,
cosi ha evitato anche la definizione sistematica o estensiva della fede.
L'Ortodossia afferma che la fede cristiana esprime e mira al misterioso rapporto di grazia
tra Dio e l'umanita. Dio divenne uomo nella persona di Gesu Cristo non per
istituire una nuova filosofia o un nuovo codice di comportamento, ma anzitutto per donarci
una nuova vita nella Santa Trinita. Questa realta, evidente nella Chiesa, non
puo essere compresa dalla ragione umana, ne espressa dal linguaggio, da
formule o definizioni. Il contenuto della fede non e opposto alla ragione, ma spesso
va oltre i limiti della ragione, come molte importanti realta della vita.
L'Ortodossia riconosce la suprema maesta di Dio, come pure le limitazioni della
mente umana. Quindi la Chiesa accetta l'elemento del mistero nel suo approccio a Dio.
Solo quando le verita
fondamentali della fede sono seriamente minacciate da falsi insegnamenti, la Chiesa agisce
per definire dogmaticamente un articolo di fede. Per questa ragione le decisioni dei sette
Concili ecumenici dell'antica Chiesa indivisa sono normative. I Concili ecumenici furono
sinodi nei quali i vescovi di tutto il mondo cristiano si radunarono per definire la vera
fede. Essi non crearono nuove dottrine, ma proclamarono, in un luogo e tempo particolare,
cio che la Chiesa ha sempre creduto e insegnato. Il Credo di Nicea-Costantinopoli,
formulato nei Concili di Nicea (325) e di Costantinopoli (381), fu da allora riconosciuto
come l'espressione autorevole delle credenze fondamentali della Chiesa ortodossa. Il Credo
e spesso detto anche Simbolo di fede, perche indica non una dichiarazione
analitica, bensi suggerisce una realta superiore a se stesso cui rende
testimonianza. Per tutte le generazioni il Credo e stato il criterio della fede
autentica e la base dell'educazione cristiana. Il Credo e recitato durante il
battesimo ed in ogni Divina Liturgia.
I
Sacramenti
Una delle preghiere piu note
della Chiesa ortodossa si rivolge allo Spirito di Dio, che e presente in ogni luogo
e riempie ogni cosa. Questa profonda affermazione e fondamentale per la comprensione
ortodossa di Dio e della Sua relazione con il mondo. Crediamo che Dio sia veramente vicino
a noi. Benche non possa essere visto, Dio non e lontano dalla Sua creazione.
Attraverso Cristo Risorto e lo Spirito Santo Dio e presente e attivo nelle nostre
vite e nella creazione che ci circonda. Tutta la nostra vita e la creazione, di cui siamo
una parte importante, indicano e rivelano Dio.
Vi sono esperienze speciali nella
nostra vita comunitaria in quanto cristiani ortodossi, quando la percezione della presenza
e dell'opera di Dio e esaltata e celebrata. Chiamiamo questi eventi della Chiesa
sacramenti. Tradizionalmente i sacramenti sono conosciuti nella Chiesa ortodossa come
misteri. Questa definizione sottolinea che in questi avvenimenti speciali della Chiesa Dio
si manifesta attraverso le preghiere e le azioni del Suo popolo.
I sacramenti non solo ci manifestano
e ci rivelano Dio, ma servono anche a renderci recettivi nei Suoi confronti. Tutti i
sacramenti influiscono sul nostro rapporto personale con Dio e degli uni con gli altri. Lo
Spirito Santo opera attraverso i sacramenti, ci porta a Cristo che ci unisce al Padre.
Partecipando ai sacramenti ci accostiamo maggiormente a Dio e riceviamo i doni dello
Spirito Santo. Questo processo di deificazione o teosi, com'e inteso
dall'Ortodossia, avviene non in isolamento dagli altri, ma nel contesto di una
comunita credente. Sebbene i sacramenti siano rivolti a ciascuno di noi
personalmente, essi sono esperienze che coinvolgono l'intera Chiesa.
I sacramenti della Chiesa ortodossa
sono composti da letture bibliche, preghiere, inni, gestualita e processioni. Molte
parti delle funzioni risalgono ai tempi apostolici. La Chiesa ortodossa ha evitato di
ridurre i sacramenti ad una formula o ad un atto specifico. Spesso un'intera serie di atti
sacri costituiscono un sacramento.
La maggior parte dei sacramenti si
avvale di una parte degli elementi della creazione come segno esteriore e visibile della
rivelazione di Dio. Acqua, olio, pane e vino sono alcuni dei diversi elementi che la
Chiesa ortodossa usa nel suo culto. Il frequente uso degli elementi della creazione ci
ricorda che la materia e buona e puo divenire uno strumento dello Spirito.
Inoltre, afferma la verita centrale della fede cristiana ortodossa: che Dio e
divenuto carne in Gesu Cristo ed e entrato nella creazione, riconducendo
cosi il cosmo verso la sua vocazione a glorificare il suo Creatore.
L'Eucaristia
La Santa Eucaristia, come gia
detto, e l'esperienza di culto centrale e piu importante della Chiesa
ortodossa, definita spesso il Sacramento dei Sacramenti; e la celebrazione della
morte e della resurrezione di Cristo, offerta ogni domenica e giorno festivo. Tutti gli
altri sacramenti della Chiesa portano all'Eucaristia o derivano da essa, che e
dunque al centro della vita della Chiesa stessa.
Il
battesimo
Il sacramento del battesimo ci
inserisce nella Chiesa, Corpo di Cristo, ed e la nostra introduzione nella vita
della Santa Trinita. L'acqua e un simbolo naturale di purificazione e di
rinnovamento di vita; attraverso la triplice immersione nell'acqua del Battistero nel nome
della Santa Trinita si muore ai vecchi usi del peccato e si nasce a una nuova vita
in Cristo. Il battesimo e la pubblica identificazione di una persona con Cristo e la
Sua Chiesa, e una pasqua personale attraverso cui ognuno di noi partecipa alla morte
e alla vittoriosa resurrezione di Cristo. Seguendo l'uso dell'antica Chiesa, l'Ortodossia
incoraggia il battesimo degli infanti. La Chiesa crede che il sacramento rende
testimonianza all'azione di Dio che sceglie un bambino perche sia un membro
importante del Suo popolo. Ci si aspetta che i bambini, dal giorno del loro battesimo,
maturino nella vita dello Spirito, tramite la loro famiglia e la Chiesa. Il battesimo
degli adulti viene celebrato quando non vi sia un precedente battesimo nel nome della
Santa Trinita.
La cresima
Il sacramento della cresima
(confermazione) segue immediatamente il battesimo e non e mai rinviato ad eta
piu avanzata. Come il ministero di Cristo fu animato dallo Spirito e la predicazione
degli apostoli fortificata da esso, cosi anche la vita di ogni cristiano ortodosso
e santificata dallo Spirito Santo. La cresima, che spesso e definita una
pentecoste personale, e il sacramento che impartisce lo Spirito in modo speciale.
Nel sacramento della cresima il
sacerdote unge varie parti del corpo del neo-battezzato con olio santo, dicendo: Il
suggello dei doni dello Spirito Santo. L'olio santo, benedetto dal vescovo, e un
segno di consacrazione e di forza. Il sacramento enfatizza le verita che non solo
ogni persona e membro prezioso della Chiesa, ma anche che ognuno e benedetto
dallo Spirito con certi doni e qualita. L'unzione ci ricorda anche che i nostri
corpi sono preziosi e sono coinvolti nel processo di salvezza.
I sacramenti di iniziazione sono
sempre conclusi dall'amministrazione della Santa Comunione al neo-battezzato. Questa
pratica rivela che l'Ortodossia considera i bambini, come membri importanti della Chiesa
sin dalla loro infanzia e non vi e mai un momento in cui i giovani non sono parte
del popolo di Dio.
La confessione
Come membri della Chiesa noi abbiamo
responsabilita nei confronti degli altri e, naturalmente, verso Dio. Quando
pecchiamo il nostro rapporto con Dio e con gli altri viene distorto. Il peccato e in
definitiva un'alienazione da Dio, dai nostri simili e dal nostro vero essere che e
creato ad immagine e somiglianza di Dio. La confessione e il sacramento con cui i
nostri peccati vengono perdonati ed il nostro rapporto con Dio e con gli altri e
ripristinato e rafforzato. Attraverso il sacramento della confessione Cristo nostro
Signore continua a risanare coloro che sono malati nello spirito e restituisce all'amore
del Padre quanti si sono allontanati da Lui. Secondo l'insegnamento ortodosso il penitente
confessa a Dio ed e perdonato da Dio. Il sacerdote e il testimone sacramentale
che rappresenta sia Cristo che il Suo popolo; non e giudice, ma medico e guida. E'
un antico uso ortodosso per ogni cristiano avere un padre spirituale a cui ricorrere per
consigli e guida spirituali. La confessione puo aver luogo in diverse circostanze.
La frequenza e lasciata alla discrezione del fedele. In caso di grave peccato,
comunque, la confes
sione
e una preparazione necessaria alla Santa Comunione.
Il matrimonio
Dio e attivo nelle nostre vite.
E' Lui che unisce un uomo e una donna in un rapporto di reciproco amore. Il sacramento del
matrimonio porta una testimonianza della Sua azione. Attraverso questo sacramento un uomo
e una donna sono uniti pubblicamente come marito e moglie. Essi entrano in un nuovo
rapporto reciproco, con Dio e con la Chiesa. Poiche il matrimonio non e visto
come un contratto legale, non vi sono voti nel sacramento. Secondo l'insegnamento
ortodosso, il matrimonio non e semplicemente un'istituzione sociale, e
un'eterna vocazione al Regno di Dio. Un marito e una moglie sono chiamati dallo Spirito
Santo non solo a vivere insieme, ma anche a condividere la loro vita cristiana,
cosicche ognuno, con l'aiuto dell'altro, possa accostarsi maggiormente a Dio ed essi
possano divenire le persone che sono destinate ad essere. Nel rito matrimoniale ortodosso,
dopo che la coppia e stata fidanzata e si e scambiata gli anelli, entrambi
sono coronati con corone di gloria e di onore, significando cosi l'istituzione di
una nuova famiglia sotto la protezione Dio. Prima della conclusione della funzione il
marito e la moglie bevono da una coppa comune, ricordo delle nozze di Cana e simbolo della
condivisione dei pesi e delle gioie nella loro nuova vita insieme.
I sacri ordini
Lo Spirito Santo preserva la
continuita della Chiesa per mezzo del sacramento della santa ordinazione. Tramite
l'ordinazione uomini scelti in seno alla Chiesa vengono destinati dalla Chiesa ad un
servizio speciale. Ogni ordinato e chiamato da Dio per mezzo del Suo popolo a stare
in mezzo alla comunita come pastore e maestro, e come rappresentante della
parrocchia di fronte all'altare. Ogni ordinato e anche un' immagine vivente di
Cristo in mezzo al Suo popolo. Secondo l'insegnamento ortodosso il processo di ordinazione
inizia con l'assemblea locale; ma il vescovo soltanto, che agisce in nome della Chiesa
universale, puo compiere l'ordinazione. Egli agisce con l'invocazione dello Spirito
Santo e l'imposizione delle mani sull'ordinato.
Seguendo l'uso della Chiesa
apostolica, vi sono tre ordini maggiori, ciascuno dei quali richiede una speciale
ordinazione. Questi sono: il vescovo, considerato successore degli apostoli; il sacerdote
e il diacono, che agiscono a nome del vescovo. Ogni ordine e distinto per le sue
responsabilita pastorali. Solo un vescovo puo ordinare. Spesso altri titoli e
cariche vengono associati ai tre ordini. La Chiesa ortodossa permette che gli uomini si
sposino prima di essere ordinati. Dal VI secolo i vescovi sono scelti tra i monaci.
Unzione dei malati - Santa unzione
Quando si e malati o afflitti
questo puo essere assai spesso un momento della vita in cui ci si sente soli e
isolati. Il sacramento dell'unzione dei malati, o santa unzione, ci ricorda che quando
siamo afflitti, sia fisicamente che emotivamente o spiritualmente, Cristo e presente
tra noi attraverso il ministero della Sua Chiesa. Egli e tra noi per offrire la
forza di affrontare le sfide della vita e perfino la morte.
Come per la cresima, anche in questo
sacramento e usato l'olio come segno della presenza, della forza e del perdono di
Dio. Dopo la lettura di sette epistole, sette vangeli e la formulazione di sette
preghiere, tut
te volte alla guarigione, il sacerdote
unge il corpo con l'olio santo. L'Ortodossia non considera questo sacramento utile solo
per coloro che sono vicini alla morte, ma e offerto a tutti coloro che sono malati
nel corpo, nella mente o nello spirito. La Chiesa celebra il sacramento per tutti i suoi
membri il mercoledi santo.
Altri
sacramenti e benedizioni
La Chiesa ortodossa non ha mai
formalmente fissato un numero specifico di sacramenti. In aggiunta all'Eucaristia, essa
accetta i sette misteri suddetti come sacramenti, poiche questi coinvolgono l'intera
comunita e, cosa piu importante, sono strettamente correlati all'Eucaristia.
Vi sono diverse altre benedizioni e funzioni speciali che completano i sacramenti
piu importanti e che riflettono la presenza della Chiesa in tutta la vita del suo
popolo.
Spiritualita'
La Chiesa ortodossa proclama il
Vangelo di Gesu Cristo. Nella lingua greca la parola Vangelo (Evangelion) significa
letteralmente buona novella. La buona novella della cristianita ortodossa e
una proclamazione dell'amore infinito di Dio che arriva fino a sacrificare il Figlio
unigenito per la salvezza dell'umanita, nonche la rivelazione del vero destino
della persona umana. Riflettendo sul gioioso messaggio del Vangelo, San Gregorio di Nissa
scrisse nel quarto secolo: La buona novella consiste nel fatto che l'uomo non e
piu un esule, allontanato dal Regno di Dio; ma che e di nuovo un figlio, un
cittadino del Suo Regno.
L'Ortodossia crede che il supremo
tesoro che Dio desidera condividere con noi sia la Sua propria vita. La nostra fede inizia
con l'affermazione che Dio agi nella storia per permetterci di partecipare al Suo
amore e alla Sua bonta, di essere cittadini del Suo Regno. Questa convinzione
e espressa in modo meraviglioso nella preghiera della Liturgia che dice: Non hai
tralasciato nulla, finche non ci hai ricondotti in cielo e ci hai donato il regno
futuro. L'iniziazione all'amore per Dio Padre e espressa perfettamente e incarnata
nella persona e nel ministero di Gesu Cristo. Lo scopo dell'Incarnazione del Figlio
di Dio fu di ristabilire la comunione tra umanita e Dio. I grandi maestri e Padri
della Chiesa ortodossa hanno constantemente affermato questa convinzione, proclamando che
Dio e diventato cio che noi siamo, affinche noi possiamo diventare
cio che Egli e.
Cristo e esaltato come la
nostra Luce e la nostra Vita. Nella Sua persona si uniscono l'umanita e la
divinita; anche ognuno di noi e chiamato a partecipare a questa unita.
Nel Suo modo di vita vi e il modello dell'autentica vita umana che siamo invitati a
seguire. La Sua gloriosa resurrezione e per noi la liberazione da tutte le potenze
che ci possono allontanare dal Regno. Attraverso Cristo, quindi, Dio Padre ci ha
riconquistati e ci ha chiamati ad essere i Suoi figli.
Teosi o deificazione
La vocazione e lo scopo fondamentali
di ogni persona e di prendere parte alla vita di Dio. Siamo stati creati da Dio per
vivere in comunione con Lui. La discesa di Dio nella persona di Gesu Cristo ha reso
possibile l'ascesa umana al Padre attraverso l'opera dello Spirito Santo. L'Ortodossia
crede che ogni cristiano sia coinvolto in un movimento verso Dio, che e conosciuto
come teosi o deificazione. La teosi descrive il pellegrinaggio spirituale nel quale ogni
persona diventa sempre piu perfetta, sempre piu santa, sempre piu unita
a Dio. Non e un rapporto statico, ne ha luogo solamente dopo la morte. Al
contrario, la teosi e un movimento d'amore verso Dio, che per ogni cristiano
comincia con i riti del battesimo e che continua attraverso questa vita, nonche
nella vita a venire. La salvezza significa liberazione dal peccato, dalla morte e dal
male. La redenzione significa la nostra riconquista da parte di Dio. Nell'Ortodossia sia
la salvezza e che la redenzione sono compresi nel contesto della teosi. Questa ricca
visione della vita cristiana fu felicemente espressa da San Pietro quando scrisse nella
sua seconda Epistola che siamo chiamati a diventare partecipi della divina natura. San
Basilio il Grande descrisse l'uomo come la creatura che ha ricevuto l'ordine di diventare
un dio.
Queste sono certamente affermazioni
audaci che vanno comprese nel modo dovuto. La Chiesa ortodossa intende la teosi come
un'unione con le energie di Dio e non con la Sua essenza che rimane sempre nascosta e
sconosciuta. L'esperienza della Chiesa testimonia che questa e una vera unione con
Dio e non vi e nulla di panteistico in essa, poiche il divino e l'umano
mantengono le loro caratteristiche specifiche. In questo senso, l'Ortodossia crede che la
vita umana raggiunga il suo compimento solamente quando e pervasa dal divino.
Lo Spirito Santo
L'unione sempre piu profonda
di ogni cristiano con Dio non e un processo magico o automatico. Mentre Cristo ha
distrutto i poteri del peccato, della morte e del male una volta per sempre, questa
vittoria deve essere fatta propria da ogni credente in cooperazione con lo Spirito Santo.
Ognuno e chiamato a unirsi con lo Spirito vivificante e liberatore realizzando la
pienezza della vita umana in comunione con il Padre. Lo Spirito Santo e l'agente
della deificazione; il suo compito e di incorporarci nella vita della Santa
Trinita. Tuttavia, lo Spirito rispetta sempre la liberta umana e sollecita la
nostra cooperazione attiva nel perfezionare l'immagine e la somiglianza di Dio con cui
ognuno di noi e creato.
La nostra partecipazione alla vita
della Santa Trinita, conosciuta come teosi, ha luogo nella Chiesa. Per gli ortodossi
la Chiesa e il luogo d'incontro tra Dio e il Suo popolo. Lo Spirito Santo e la
Chiesa sono legati organicamente. Gia nel II secolo Sant'Ireneo disse: Dove
c'e la Chiesa li e lo Spirito e dove e lo Spirito li e
la Chiesa. Lo Spirito Santo agisce nella vita della Chiesa per rivelare la nostra comune
umanita in Cristo e per unirci con il Padre. Riceviamo lo Spirito Santo: tramite la
celebrazione dell'Eucaristia e la partecipazione alla Santa Comunione; tramite la
partecipazione agli altri sacramenti; tramite la nostra disciplina di preghiera
quotidiana, e tramite la pratica del digiuno; pratiche tutte queste che rendono la nostra
vita simile a quella di Cristo.
Lo Spirito Santo che e onorato
come Signore e Datore di vita, si manifesta nella vita della Chiesa per renderci perfetti,
pienamente liberi, responsabili e traboccanti d'amore. Frutto del culto sono i doni dello
Spirito, che nella lettera ai Galati, San Paolo definisce: amore, gioia, pace, pazienza,
benevolenza, bonta, fedelta, mitezza, dominio di se (Gal 5, 22).
Certamente, queste sono le virtu di una vita simile a quella di Cristo, di una vita
cristificata, e testimoniano che l'amore per Dio e l'amore per il prossimo sono
inseparabili.
La
singola persona e la Chiesa
La realta della teosi non rende
solamente testimonianza all'amore di Dio, che desidera condividere Se stesso con noi, ma
esprime anche una visione assai positiva della persona umana. L'Ortodossia crede che ogni
persona abbia un valore ed un'importanza intrinseci, in virtu della sua unica
relazione con Dio. La persona umana non e mai vista come un essere completamente
corrotto. L'immagine di Dio puo essere alterata dal peccato, ma mai distrutta.
Attraverso la vita della Chiesa vi e sempre l'opportunita di perfezione.
Quando i sacramenti sono amministrati, sono sempre offerti al fedele con la menzione del
suo nome, non solo per sottolineare la dignita di ogni persona, ma anche la
responsabilita che ogni persona ha nel suo rapporto con Dio. Mentre l'Ortodossia
riconosce il valore di ogni singola persona, non crede che siamo destinati ad essere
isolati o autosufficienti. Ognuno e chiamato ad essere un membro importante della
Chiesa. L'Ortodossia crede che non si possa essere cristiano senza essere parte della
Chiesa. Il processo de
lla
teosi ha luogo nel contesto di una comunita credente.
Essere uniti con Dio in seno alla
Chiesa non significa che le nostre persone, uniche e irrepetibili, vengano distrutte. Non
siamo assorbiti da una forza o potenza impersonale. Come ogni amore vero e prezioso,
cosi pure l'amore di Dio per ognuno di noi rispetta il nostro essere persona. Il Suo
amore non annienta, bensi rivela, eleva e perfeziona il nostro vero essere. Entrando
nella vita di Dio, diventiamo le persone che siamo stati destinati ad essere.
Storia
La Chiesa ha la sua origine in
Gesu Cristo e nella Santa Trinita, non in un maestro umano o in un gruppo,
ne in un codice di comportamento o in una filosofia religiosa. La Chiesa risale alla
comunita
apostolica,
fondata da Gesu Cristo e animata dallo Spirito Santo. La festa della Pentecoste,
celebrata cinquanta giorni dopo Pasqua, commemora l'effusione dello Spirito Santo sugli
apostoli e segna l'inizio della missione della Chiesa nel mondo. La Chiesa ortodossa crede
di aver mantenuto una continuita diretta e ininterrotta di amore, di fede e di
ordine con la Chiesa di Cristo nata nell'esperienza pentecostale. 
Il tempo
dello sviluppo
Dopo secoli di persecuzione,
l'inizio del IV secolo segno una nuova tappa nello sviluppo della Chiesa. Il periodo
tra il IV e il X secolo fu importante per lo sviluppo dottrinale ed organizzativo della
Chiesa:
fu definito il contenuto ufficiale,
il canone, del Nuovo Testamento; le funzioni del culto ricevettero un quadro formale; fu
elaborata la dottrina cristiana da grandi vescovi e teologi, detti Padri della Chiesa.
Fu anche un periodo di
attivita missionaria: tra le piu importanti iniziative vi fu
l'evangelizzazione degli Slavi da parte dei Santi Cirillo e Metodio, missionari della
Chiesa di Costantinopoli. Tuttavia, il periodo non fu senza problemi. La Chiesa fu spesso
travagliata da gravi scismi ed eresie. Per esempio, seri scismi ebbero luogo nel 431 e
451. Una delle piu gravi eresie fu l'Arianesimo che sosteneva non essere Cristo
veramente Dio. Questa eresia tormento la Chiesa per circa un secolo. Le dottrine
fondamentali della Chiesa furono proclamate e difese dai sette Concili ecumenici. Questi
sinodi, conosciuti con i nomi delle citta in cui furono convocati, riunirono i
vescovi di tutto il mondo cristiano, per affermare gli insegnamenti autentici della Chiesa
sull'Incarnazione e sulla Santa Trinita. I concili non crearono nuove dottrine, ma
in un luogo e in un tempo particolari, proclamarono cio che la Chiesa aveva sempre
creduto e insegnato. L'espressione conciliare e collegiale della vita e autorita
della Chiesa, evidente nei Concili sia ecumenici che locali della Chiesa dei primi secoli,
continuano tuttora ad essere un aspetto importante della cristianita ortodossa.
I Concili ecumenici stabilirono
anche l'organizzazione della Chiesa riguardo ai cinque maggiori centri ecclesiastici,
detti Patriarcati, di Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. Gli
arcivescovi di queste sedi vennero detti Patriarchi, con il compito di presiedere il
sinodo dei vescovi della loro giurisdizione territoriale. Ogni patriarcato aveva i suoi
indirizzi teologici, i suoi costumi e le sue tradizioni liturgiche, in definitiva il suo
stile e modo di essere. Nondimeno, tutti condividevano l'unita della fede. Al
vescovo di Roma fu riconosciuto un primato d'onore fin dai primi tempi, ed il secondo
Concilio ecumenico (381) attribui anche alla sede costantinopolitana una posizione
d'onore, stabilendo che: Il vescovo di Costantinopoli avra il posto d'onore dopo il
vescovo di Roma, poiche Costantinopoli e la Nuova Roma.
Il grande scisma
Il Grande Scisma e il nome
dato alla separazione tra la Chiesa occidentale (romano-cattolica) e la Chiesa orientale
(ortodossa), che ha avuto luogo nel XI secolo. Le relazioni tra le due grandi tradizioni
cristiane d'oriente e d'occidente furono spesso tese sin dal IV secolo. Comunque,
l'unita e l'armonia si mantennero malgrado le differenze d'espressione teologica, di
pratica liturgica e d'interpretazione dell'autorita ecclesiale. Nel IX secolo, le
differenze, sia pur legittime, vennero accentuandosi per vari motivi politico-culturali,
per varie rivendicazioni papali e per l'introduzione in occidente del Filioque nel Credo
niceno-costantinopolitano. La dottrina del Filioque sostiene che lo Spirito Santo procede
sia dal Padre che dal Figlio. Tanto questa interpretazione quanto le rivendicazioni papali
furono fermamente rigettate dall'oriente.
Benche sia difficile fissare
il momento esatto dello scisma, nell'anno 1054 accuse ufficiali, conosciute come anatemi,
furono scambiate tra Roma e Costantinopoli. Le Crociate, e specialmente il saccheggio di
Costantinopoli operato dai crociati nel 12O4, possono essere considerati l'episodio
culminante nel processo di allontanamento vicendevole e di sfiducia reciproca sempre
piu profonda.
Da allora in poi la Chiesa
occidentale, centrata sul Papa di Roma, e la Chiesa orientale, centrata sul Patriarca di
Costantinopoli, percorsero vie separate. Benche in seguito siano stati fatti
tentativi per ristabilire la comunione, nel 1274 e nel 1439, non fu mai piu
raggiunta un'unita durevole. Determinanti in senso negativo furono sempre fattori
politici, culturali ed emotivi. La Chiesa ortodossa ritiene fino ad oggi che le due
ragioni principali dello scisma siano state le rivendicazioni papali su una giurisdizione
universale e la dottrina del Filioque.
Tempo
di lotta
Nel 1453 la citta di
Costantinopoli cadde nelle mani degli invasori musulmani ed ebbe cosi fine l'Impero
bizantino. I grandi centri ecclesiastici di Alessandria, Antiochia e Gerusalemme, caduti
sotto il controllo politico dell'Islam gia secoli prima, vennero allora associati a
Costantinopoli. Nell'Impero ottomano i cristiani furono trattati come cittadini di seconda
categoria, pagavano pesanti tasse e portavano un abbigliamento particolare. La vita della
Chiesa ortodossa nei Balcani, nell'Asia Minore, in Siria, Palestina, Egitto ecc.
continuo con grande difficolta: migliaia di cristiani subirono il martirio;
patriarchi furono deposti ed assassinati; chiese, monasteri e scuole furono chiusi e
distrutti. Solamente con la liberazione dei paesi balcanici nel XIX secolo ebbe fine parte
delle brutalita. Tuttavia, vi fu una serie di massacri ancora all'inizio di questo
secolo. Perfino oggi i cristiani non godono dei fondamentali diritti umani in Turchia e
nel Medio Oriente. Dopo il declino di Bisanzio, la Chiesa di Russia e fiorita per
circa 5OO anni. Con la rivoluzione bolscevica del 1917 l'Ortodossia russa si e
trovata di fronte alle teorie ed alla politica dell'ateismo militante. La maggior parte
delle chiese furono chiuse e venne inaugurata una politica mirante ad eliminare la fede
cristiana in Russia, terra imbevuta di Ortodossia sin dal X secolo. Negli anni tra le due
guerre mondiali i cristiani ortodossi in Russia hanno sofferto una persecuzione crudele e
devastante. Solamente dal 1943 venne modificata la politica governativa, e la Chiesa ebbe
una certa possibilita di esistenza. Il crollo del regime comunista qualche anno fa
ha finalmente permesso alla Chiesa russa di cominciare a ristrutturarsi sia pure con
grandi sforzi.
Oggi in molte regioni, una volta
vanto e gloria della cristianita orientale, la Chiesa ortodossa lotta tra grandi
ostacoli e persecuzioni. E' stato osservato che nei secoli recenti vi sono stati piu
martiri che durante le grandi persecuzioni della Chiesa primitiva. Tuttavia, malgrado le
ingiustizie e gli affronti, la fede sopravvive.
Tempo di rinnovamento e
di riconciliazione
Negli ultimi due secoli la Chiesa
ortodossa si e sviluppata come una presenza preziosa e una testimonianza luminosa
sia in occidente che in estremo oriente. In America, Australia ed Europa occidentale
l'Ortodossia conta ormai milioni di fedeli, oltre un migliaio di parrocchie, facolta
teologiche, scuole, collegi, scuole catechetiche, orfanotrofi, ospizi e altri istituti
ecclesiastici. Molti credono che l'Ortodossia abbia in se il potenziale per un vero
rinnovamento creativo e per un'attivita missionaria in modo da contribuire
considerevolmente alla vita dei paesi in cui si sta rapidamente sviluppando.
Dall'inizio di questo secolo la
Chiesa ortodossa e impegnata nel movimento ecumenico. Questa ricerca
dell'unita cristiana e il piu audace attacco alla divisione introdottasi
nella vita della Chiesa gia sin dai primi secoli. La Chiesa di Costantinopoli non
e stata solo tra i protagonisti del movimento per l'unita, come dimostra
l'enciclica patriarcale del 192O, che proponeva la creazione di una Societa delle
Chiese sul modello della Lega delle Nazioni, ma e stata anche uno dei fondatori del
Consiglio mondiale delle Chiese nel 1948. La causa dell'unita dei cristiani fu un
particolare impegno del grande Patriarca Atenagora I
che ha significativamente operato per
promuovere un rinnovato senso della collegialita tra le varie Chiese locali
dell'Ortodossia, nonche per inaugurare un vero dialogo con la Chiesa
romano-cattolica. Nel 1968 il Patriarca, guardando al futuro, dichiaro: Possa il
Signore di misericordia inviare al piu presto alle nostre sante Chiese, orientale e
occidentale, la grazia di concelebrare nuovamente la Divina Eucaristia e prendere la
comunione di nuovo dallo stesso calice (...). Il calice comune sovrasta luminosamente
l'orizzonte della Chiesa.